Siria: la Lega araba convoca riunione d'emergenza

7 novembre 2011 - Mentre la repressione continua, con 13 persone uccise nel giorno sacro per l'Islam, la Lega Araba si affretta a convocare una riunione di emergenza per discutere il fallimento del piano di pace proposto ad Assad. E la Francia fa la voce grossa.

La Lega araba ha chiesto una riunione d'emergenza sulla Siria, dopo che nel fine settimana le forze governative hanno ucciso almeno 13 civili durante degli attacchi a Homs, al termine della preghiera celebrata in uno dei giorni più sacri dell'Islam, quello della festa musulmana dell'Eid al-Adha.

Sale così a 60 il numero dei manifestanti uccisi da quando Damasco ha ufficialmente accettato il piano 'arabo' di pace. Secondo un attivista dell'opposizione, Raed Ayham: "L'esercito sta aumentando la repressione, nella speranza di soffocare la rivolta prima che gli arabi adottino delle misure più dure contro il governo del presidente Assad".

Non è ancora chiaro quale altra azione verrà decisa dalla Lega Araba, ma va ricordato che la sua decisione di rivoltarsi contro Muammar Gheddafi fu fatale al regime del colonnello, in quanto ha spianato la strada a una risoluzione delle Nazioni Unite che ha autorizzato l'intervento militare della Nato.

Tuttavia Damasco può ancora contare sul sostegno della Russia, mentre sul versante opposto il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, ha detto che le ultime uccisioni dimostrano che "non ci si può aspettare più nulla da questo regime" e che, nonostante i proclami, Assad non s'impegnerà mai in un programma di riforme.

Juppé ha poi criticato il Consiglio di sicurezza dell'Onu per il suo "fallimento" rispetto alla Siria, dopo che si è arenata la risoluzione contro Damasco, sulla scia del veto posto da Russia e Cina il mese scorso.