Siria. In partenza dalla Palestina il secondo convoglio di aiuti per i profughi
7 agosto 2012 - Il presidente Mahmoud Abbas ha annunciato - dal suo quartier generale a Ramallah -, la partenza della seconda spedizione di aiuti destinati ai profughi palestinesi in Siria. Tante le donazioni, tra cibo e forniture mediche, dai Territori alla diaspora.
Abbas - che ha dichiarato di aver donato 280 mila dollari - ha spiegato che gli aiuti verranno distribuiti sia "al popolo palestinese" che ai "fratelli" siriani.
Questa seconda spedizione (in partenza il prossimo 11 agosto) segue quella dell'11 luglio scorso. Una volta a Domasco, il materiale verrà consegnato all'UNRWA che procederà alla sua distribuzione.
Intanto, negli ultimi tre giorni, circa 600 famiglie di profughi palestinesi avrebbero lasciato la Siria oltrepassando il confine libanese, la maggioranza dei quali in fuga dal campo di Yarmuk, a Damasco.
Molti si trovano ora nei campi di Al Jalil e Talabiya, mentre 50 famiglie hanno trovato rifugio nel campo di Nahr El Bared, 28 a Beddawi e il resto a Ein Al Hilwa, vicino a Sidone nel sud del paese.
Quasi tutti - scrive Al Hayat - si trovano in Libano "illegalmente". Per affrontare l'emergenza, l'UNRWA sta già negoziando con le autorità libanesi la concessione di un permesso di soggiorno di tre mesi, anziché di una settimana. (Al Hayat Al Jadida)

Sono sempre di più i palestinesi che cercano di fuggire dalla Siria, senza aver scelto da che parte stare. Da quando l’esercito ha circondato il campo di Yarmouk, il numero degli sfollati è drammaticamente aumentato. E molti finiscono nella Cyber city.
L’Onu continua a fare appello alla comunità internazionale e a chiedere sostegno per il piano regionale di risposta all’emergenza siriana lanciato da sette agenzie delle Nazioni Unite in partnership con 36 Ong. Al 28 luglio, il fondo ha ricevuto solo 64,3 milioni di dollari contro i 193 milioni richiesti, pari al 33% del totale.