Siria: il CPJ indaga sulla morte dei due giornalisti

5 gennaio 2012 - Il Committee to Protect Journalists (CPJ) sta indagando sulla morte di un giornalista della telivisione di Stato siriana e di un video-operatore che ha documentato i disordini nella provincia di Homs.

 

Si tratta di Shukri Abu al-burghul, che collaborava sia con 'Radio Damasco' che con il quotidiano filo-governativo al-Thawra, colpito alla testa da uomini armati non identificati venerdì scorso, nella sua casa in un sobborgo di Damasco, a Darya.

Basil al-Sayed, che aveva invece ripreso il giro di vite attuato dalle forze di sicurezza sui manifestanti anti-regime nel suo quartiere di Baba Amro, a Homs. L'uomo è morto il 27 dicembre in un ospedale locale per ferite da arma da fuoco.

Il 24enne reporter era in possesso di centinaia di ore di filmati, molti dei quali sono stati diffusi sui siti delle organizzazioni che si battono contro il governo di Damasco.

Prima di loro, il cameraman Ferzat Jarban era stato trovato morto con gli occhi cavati nei pressi di Homs. Secondo testimoni l'uomo era sparito dopo essere stato arrestato per aver ripreso le proteste della popolazione.

Il CPJ fa inoltre sapere che queste sono le uniche uccisioni documentate in Siria dal 1992.