Siria: delegazione giordana solidarizza con il governo di Assad

12 ottobre 2011 - Il presidente Bashar al-Assad ha incontrato martedì una delegazione della Giordania per discutere riguardo ai "tentativi di minare il ruolo della Siria nel mondo arabo". Nessun massacro quindi, solo "ingerenza straniera".

 

I membri della delegazione giordana, guidata dall'ex ministro della Giustizia Hussein Mujalli, avrebbero - secondo l'agenzia Sana - espresso contrarietà nei confronti dei tentativi di "ingerenza straniera negli affari interni del paese, volti a creare caos e a colpire il progetto panarabo".

Il presidente Bashar al-Assad ha rassicurato i membri della delegazione, affermando che il governo sta attuando "tutte le riforme necessarie" per andare incontro alle necessità dei cittadini siriani, sottraendoli a "qualsiasi tipo di pressione proveniente dall'esterno".

All'incontro erano presenti il giornalista Fahd al-Rimawi per al-Majd, l'ex ministro dell'Informazione Hani Khasawneh, il segretario della Jordanian Bar Association, l'assistente segretario generale della Arab bar association Samih Khreis, l'ex segretario regionale del partito Baath in Giordania Ajaj Hassan, il capo del Comitato popolare per il sostegno della Siria Murad Mansour, il vice-presidente del Forum culturale arabo Fayz Shakhatra, l'editor-in-chief del giornale al-Wahda e l'avvocato Jawad Yunus.

Il Comitato popolare per supportare la Siria aveva visitato il paese l'8 agosto per solidarizzare con Bashar al-Assad e respingere i tentativi di "intervento straniero negli affari interni della Siria", che- anche secondo la delegazione giordana sarebbero volti a colpire "la sovranità, l'indipendenza e il potere strategico del paese".
 

di Angela Zurzolo