Shalit: Siria, Qatar e Turchia accoglieranno i prigionieri palestinesi

Forte la paura che qualcosa vada storto e che nello scambio tra i più di mille prigionieri palestinesi e il soldato israeliano Shalit ci possano essere degli intoppi. Intanto, Siria, Qatar e Turchia annunciano di essere pronti ad assorbire i prigionieri, che, secondo gli accordi, dovranno abbandonare i Territori Occupati e andare all'estero. Tra i rilasciati, di cui pubblichiamo tutti i nomi, anche degli attentatori. La famiglia di Shalit cerca di bloccare i ricorsi alla Corte, ma le altre famiglie si indignano.

17 ottobre 2011- Siria, Qatar e Turchia, assorbiranno i prigionieri palestinesi rilasciati in cambio del soldato israeliano Gilad Shalit. Lo ha dichiarato il leader di Hamas Moussa Abu Marzouk al quotidiano Al-Hayat. Lunedì, Abu Marzouk e Khaled Meshal daranno il benvenuto a 40 prigionieri che sono stati rilasciati da Israele, a condizione che uscissero dai territori palestinesi.

Domenica, il portavoce dell'ala militare di Hamas, Abu Obadiah, ha dichiarato che Israele e Egitto hanno programmato di incontrarsi una volta all'anno per rivedere lo status dei prigionieri.

Secondo il portavoce, Hamas si è dimostrata "flessibile" nell'accordo. Inizialmente, Israele aveva detto che i prigionieri che dovevano essere esiliati sarebbero dovuti essere 260. I prigionieri sarebbero stati tutti d'accordo rispetto alla soluzione dell'esilio, e così anche le loro famiglie.

Nel frattempo, un ufficiale israeliano ha dichiarato che martedì, dopo cinque anni di prigionia, Shalit verrà consegnato agli israeliani in Egitto.

Nella lista dei 1.027 prigionieri palestinesi scelti per lo scambio, anche i responsabili di alcuni attentati: Ahlam Tamimi, complice di un attentatore suicida in una pizzeria di Gerusalemme, Amneh Muna, che ha rapito e ucciso un sedicenne, Walid Anajas, organizzatore dell'attentato al Moment Cafè di Gerusalemme, e Husam Badran, responsabile dell'attentato contro il delfinario di Tel Aviv.

Oggi la Corte di giustizia di Israele ha dichiarato che risponderà a quattro petizioni contro l'accordo, anche se alcune fonti sostengono che molto probabilmente verranno respinte, come richiesto dai genitori di Shalit. "Nessuno sa quale sarà l'impatto di eventuali ritardi o di qualsiasi modifica, anche la più piccola, ai termini prescritti", hanno scritto nella lettera in cui chiedevano di risultare come parte della difesa nell'accordo. Le famiglie delle vittime degli attentati, però, non sembrano voler cedere.

Continua intanto lo sciopero dei palestinesi nelle carceri israeliane, che sembra essere in procinto di ottenere risultati: i funzionari dell'amministrazione israeliana per le carceri, infatti, ha fatto sapere che, con il rilascio di Shalit, si potrebbe procedere alla chiusura della politica di isolamento attuata nei confronti dei detenuti palestinesi.

In allegato la lista dei nomi dei prigionieri palestinesi che verranno rilasciati.
 

di Angela Zurzolo

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