Il Justice Party (JP) è nato nel maggio del 2011 dopo l’abbandono del potere da parte di Hosni Mubarak, su iniziativa di diverse personalità provenienti soprattutto dai movimenti Kifaya e 6 Aprile. Tra i suoi fondatori si devono annoverare Mona al-Baradei, sorella del candidato alle elezioni presidenziali ed ex funzionario dell’AIEA Muhammad al-Baradei, l’economista Mustafa al-Naggar, il medico e attivista di Kifaya ‘Abd al-Jalil Mustafa e ‘Abd al-Rahman Yusuf, figlio dello shaykh Yusuf al-Qaradawi.
La caratteristica saliente di questo recente raggruppamento è la sua apertura a personalità di diversa formazione e provenienza e l’apparente assenza di una vera ideologia. Secondo il quotidiano al-Ahram infatti si tratta di un “partito di programma” piuttosto che di un “partito d’ideologia”. Il Justice Party è stata inoltre la prima formazione a comprendere il versante giovanile dei promotori della protesta. Secondo alcuni osservatori, il JP ha assunto volutamente una posizione centrista in modo da fungere da raccordo tra i due blocchi principali, quello islamico rappresentato dalla Fratellanza Musulmana e quello dei partiti d’estrazione differente, radunati nel Blocco Egiziano.