Palestina

Privatizzare la guerra? Che bell'affare...

Dog of war, soldati di ventura, avventurieri o mercenari: così erano comunemente definiti gli uomini assoldati per uccidere e combattere in cambio di somme di denaro dai signori della guerra, dittatori o gruppi sovversivi senza scrupoli. Di mercenarismo si parlerà con attivisti di tutto il mondo a Roma, il 19 e il 20 marzo, giorno dell'inizio dell'invasione anglo-americana dell'Iraq. 

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Palestina. Tra cibo e tradizione, quando l’identità passa (anche) dai fornelli

Il patrimonio culturale di un popolo passa anche dalla cucina. Per le donne palestinesi rifugiate in Libano, costrette a una diaspora lunga oltre mezzo secolo, la preparazione dei piatti tradizionali è un modo per mantenere vivo il legame con la terra attraverso sapori e odori. 

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Il prezzo di un 'no': storia di un vignettista giordano

In ottobre la candidatura per l'United Nation/Ranan Lurie International Political Cartoon Award, poi a dicembre l'annuncio della vittoria. Un riconoscimento e insieme un assegno da 3mila dollari, firmato da Ranan Lurie. Tanto è bastato perché il disegnatore giordano Naser al-Jafari rispedisse tutto al mittente. 

Le 'primavere' secondo Gilbert Achcar

L’Occidente non ha capito nulla delle insurrezioni del 2011. Parola di Gilbert Achcar*, che in questa intervista parla di risultati elettorali scontati e di un Qatar che ha comprato i Fratelli Musulmani come se fossero una squadra di calcio.

Palestina. La matita ‘pericolosa’ di Mohammad Saba'aneh

Un vignettista palestinese viene arrestato senza ragioni apparenti: tra accuse sconosciute e divieto di assisterlo per i suoi avvocati, per lui si profila lo stesso destino dei tanti prigionieri detenuti nelle carceri israeliane. Questa volta, in solidarietà, si mobilitano le ‘matite’ che hanno disegnato le rivoluzioni arabe. 

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Palestina. L'ascesa e il declino delle forze di sinistra

“Il sistema politico nazionale è ingabbiato nel bipolarismo tra Hamas e Fatah”: è l'opinione dello scrittore Jamil Hilal, che nel suo libro 'Palestinian Left: Where To?' analizza l'incapacità di creare una 'terza via', e il declino delle forze di sinistra in Palestina. Chiedendosi quale sia il loro futuro.  

Corrompere per difendere: costante nel mondo, specialità in Medio Oriente?

“La corruzione nel settore della difesa è una violazione grave della legge, sia da parte di chi la esercita che da parte di chi la subisce.” Transparency International risponde a Berlusconi.

Israele, Palestina e l'Intifada scomoda

Ormai da giorni le strade dei Territori palestinesi sono teatro di manifestazioni e scontri: esplode la rabbia per la morte di un detenuto nelle carceri israeliane, gli analisti parlano di ‘terza Intifada’. Una rivolta che Israele non vuole, e neanche l’ANP. Ma che potrebbe comunque scoppiare, senza coordinamento ne’ bandiere. 

Palestina. Contro le divisioni, i giovani tornano a parlare

Le trattative tra Hamas e Fatah per la riconciliazione proseguono, ma ancora si attende una data per le elezioni. I giovani firmano un appello contro “l’approccio assurdo” delle leadership. La strada del Movimento 15 Marzo continua. 

Israele. Tra omofobia e documentari gay, ecco la strategia del ‘pinkwashing’

Come fa la capitale di un paese che ha appena eletto un parlamento xenofobo e omofobo a diventare la meta preferita del turismo gay mondiale? Tutto merito di una colossale campagna di immagine portata avanti da anni dal governo israeliano. Che sta dando i frutti sperati. 

Libertà di stampa. L’anno del Medio Oriente, secondo Reporter sans Frontières

Che cosa è stato il 2012 per il Medio Oriente e il Nord Africa? Intervista a Soazig Dollet, responsabile per la sezione Medio Oriente e Nord Africa di Reporter sans Frontières.

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12 febbraio 2013: il giorno in cui le donne dicono ‘no’ alla violenza

Dall’Egitto alla Tunisia, dallo Yemen alla Palestina, passando per Siria e Marocco fino al Canada, al Belgio e all’Italia, le donne oggi scendono in strada. Per dire ‘no’ alla violenza di genere: a piazza Tahrir, simbolo fino a ieri di un Egitto liberato, e ovunque si manifesti. 

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Diritti umani. Due anni dopo le Primavere, in un mare di frustrazione

“A due anni di distanza l’euforia dalla Primavera araba sembra ormai un ricordo del passato”. Si apre così il 23esimo rapporto annuale di HRW, che in 700 pagine racconta la situazione dei diritti umani in 90 paesi del mondo. Anche quest’anno il focus parla arabo.

Israele. Si scrive elezioni, si legge normalità

I risultati elettorali hanno smentito i pronostici: non c’è stata la temuta deriva a destra e il vento ha soffiato verso il centro. In direzione della classe media e di un'illusione di normalità: l'Occupazione c'è, ma si può ignorare. 

Palestina. Fotografia di una morte

Convivere con lo spettro del proprio padre non è facile. Se poi lo spettro è il tuo e quello di un intero popolo in diaspora è ancora più complicato. Di questo (e di tanto altro) parla "This is my picture when I was dead", del giordano Mahmoud al Massad.

Palestina. Bab al-Shams, “da qui rinasce la resistenza palestinese”

“Bab al-Shams è l’inizio di una nuova strategia per la resistenza palestinese, basata sulla riappropriazione delle strade, sul boicottaggio delle colonie, e sul costruire dove Israele distrugge”. Incontro con Abdallah Abu Rahme, coordinatore dei Comitati Popolari di lotta nonviolenta. 

Palestina. "5 Broken Cameras", nella terra degli ulivi rubati

Cosa succede se un film-maker israeliano incontra in uno dei villaggi 'caldi' della Cisgiordania un palestinese armato di videocamera? La risposta è "5 Broken Cameras", film-documentario girato nel villaggio di Bilin, a 12 km da Ramallah. Che adesso è in concorso agli Oscar 2013. 

Palestina. Bab al-Shams, un'occupazione contro l’Occupazione

Attivisti palestinesi e internazionali occupano una collina e danno vita al villaggio di Bab al-Shams. Evacuati violentemente (due volte), sfidano l’Occupazione israeliana dell’area E1, occupando a loro volta la terra che gli appartiene. 

Voci di donne/3 “Chi dice che non posso essere musulmana e femminista?”

"Uno dei temi fondamentali dell'Islam è quello dell'equità e della giustizia". L'opinione della fondatrice di Muslimah Media Watch. 

Voci di donne/2 Il femminismo islamico e la sindrome di Stoccolma

“Le tre religioni monoteiste sono intrinsecamente misogine e contro la parità di genere. Definirsi musulmane, cristiane o ebree e contemporaneamente femministe è un ossimoro”. È l’opinione della scrittrice libanese Joumana Haddad: “Islam e femminismo – scrive – si escludono a vicenda”.