Palestina. Sarsak, a Roma l'incontro con la FIGC
Stamattina, durante il presidio in solidarietà con Mahmoud Sarsak, il giovane calciatore della Nazionale palestinese in sciopero della fame da 87 giorni, una delegazione di attivisti ha incontrato un rappresentante della Federazione italiana gioco calcio (FIGC).
di Cecilia Dalla Negra
“Diamo un calcio al sionismo: libertà per Mahmoud Sarsak”. Con questa parola d’ordine attivisti delle principali reti solidali con la Palestina si sono dati appuntamento la mattina del 13 giugno davanti alla sede romana della FIGC.
Manifesti con il volto di Mahmoud, striscioni, bandiere palestinesi e un megafono, per raccontare ai passanti, stretti nel traffico, che una giovane promessa del calcio palestinese sta morendo in un carcere israeliano, nel silenzio delle istituzioni internazionali e dei governi.
Sarsak, 25 anni, è stato arrestato nel giugno del 2009, e da allora si trova nella prigione di Ramleh senza sapere per quale motivo, e senza conoscere la data in cui tornerà alla libertà.
Per questo, poco meno di tre mesi fa, ha avviato uno sciopero della fame che lo sta lentamente portando alla morte.
Il presidio ha ottenuto un incontro con i rappresentanti della Figc, e una delegazione è stata ricevuta dai dirigenti.
“Valuteremo la situazione e ci confronteremo con i nostri vertici federali, al momento impegnati in Polonia per gli Europei 2012, e con la Fifa.
"Ma accogliere la delegazione e ascoltarla ci è parso doveroso, anche in virtù dei buoni rapporti che ci legano con ai club e alla Nazionale palestinese”.
Tante le personalità che in queste ore hanno espresso solidarietà e preoccupazione per la situazione di Mahmoud, tra cui il presidente Fifa, Joseph Blatter, che in un comunicato diffuso dalla stessa Fifa il 12 giugno ha “espresso grave preoccupazione riguardo l’incarcerazione di membri di squadre palestinesi, tra cui Mahmoud Sarsak che è in sciopero della fame”.
A questa si aggiunge l’intervento di Eric Cantonà, ex campione di calcio francese e per anni punta del Manchester United, che ha inviato nei giorni scorsi una lettera al ministro dello Sport britannico, Hugh Robertson, e al presidente Uefa, Michel Platini, in sostegno alla battaglia di Mahmoud Sarsak.
Tante anche le campagne di solidarietà in tutto il mondo e le espressioni di vicinanza di colleghi calciatori, francesi e spagnoli.
13 giugno 2012
