Palestina: ancora violenza sotto gli ulivi
10 ottobre 2011 - Ieri, nel villaggio di Awarta, decine di coloni provenienti da Itamar, armati di bastoni e pietre, hanno attaccato cinquanta lavoratori impegnati nella raccolta delle olive in un terreno di proprietà alla famiglia Awwad, coinvolta nell'uccisione di una famiglia di ebrei, i Fogel.
Il diciottenne Hakim Awwad aveva confessato l'omicidio di fronte a un tribunale militare israeliano a settembre ed era stato condannato a cinque ergastoli. Ancora in attesa di verdetto, invece, il cugino Amjad Awwad, che aveva ammesso il suo coinvolgimento nel crimine.
Benny Katsover, capo del comitato di rappresentanza dei coloni del nord della Cisgiordania, ha detto che l'esercito aveva autorizzato i palestinesi a raccogliere le olive da un terreno vicino al confine della colonia, che apparteneva alla famiglia Awwad.
"E' uno scandalo assoluto permettere a questi palestinesi di venire così vicino a Itamar, soprattutto quando si parla di una famiglia i cui appartenenti sono quegli assassini che hanno ucciso la famiglia Fogel. Ancora una volta l'esercito sta mettendo le vite degli abitanti di Itamar in pericolo", ha dichiarato.
Tra coloro che sono andati ad aggredire gli agricoltori palestinesi ci sarebbe stato anche il ventenne Tamar Fogel, che ha perso i genitori, i due fratelli di undici e quattro anni e la sorellina di tre mesi.
Secondo alcune dichiarazioni di Haivri David, portavoce dei coloni del nord della Cisgiordania, sarebbero stati anche appiccati degli incendi, ma l'aggressione non sarebbe stato unidirezionale. "I palestinesi hanno lanciato pietre contro i manifestanti e hanno gridato minacce di morte contro i coloni, dicendo: "Faremo lo stesso che è stato fatto con i Fogels, con voi!".
All'arrivo delle forze di sicurezza, i coloni sono rimasti uniti e hanno continuato a gridare: "Morte alla famiglia Awwad!".
Secondo Ghassan Doughlas, autorità palestinese per gli insediamenti: "I coloni stanno cercando di aumentare la tensione con l'inizio della stagione della raccolta delle olive". Una portavoce dell'esercito israeliano concorda con l'individuare nel periodo della raccolta delle olive un momento di massima criticità: "E' l'inizio della stagione della raccolta delle olive, così ci sono stati scontri. Abbiamo disperso la gente impegnata negli scontri e ora i palestinesi sono stati autorizzati a raccogliere le olive con una forza che li protegge".
di Angela Zurzolo
