Oman
Se l'ufficio stampa di Hezbollah ti augura buon compleanno
Quello di Neil MacFarquahar, corrispondente dal Medio Oriente per il New York Times dal 2001 al 2005, è un viaggio in un Medio Oriente lontano dagli abituali cliché, tra le vite di quelle donne e di quegli uomini pionieri dell'attuale cambiamento politico e sociale che interessa la ragione.
Guantanamo. Uno sciopero della fame 'senza precedenti'
Cento detenuti su 166 sono in sciopero della fame da più di 12 settimane: una mobilitazione senza precedenti, con una campagna online che in 48 ore ha già raccolto migliaia di firme, perché "la chiusura di questa eredità avvelenata dell’amministrazione Bush è ancora lontana", denuncia Nawaat.
"Gli arabi" visti da Eugene Rogan
Da Solimano il Magnifico a George W. Bush, dagli scontri tra ottomani e mamelucchi sino alla guerra del Golfo: sono oltre 400 gli anni di storia raccontati dalle 796 pagine del professore Eugene Rogan.
Giornata mondiale della libertà di stampa
Credo che questa sia la migliore definizione del giornalismo che abbia mai sentito: 'Il nostro scopo è quello di monitorare i centri del potere'. Sfidare l'autorità - qualsiasi autorità - soprattutto quando i governi e i politici ci trascinano in guerra, quando decidono che loro uccideranno, e altri moriranno. (R. Fisk - Cronache Mediorientali)
Un mondo in guerra. Per il Sipri è iniziato il "ricollocamento" delle armi
Le spese militari registrano un incremento nelle aree in cui le tensioni sono tradizionalmente forti come il Medio Oriente. Intanto, l'Italia vende alle forze aeree dell'Oman supporto logistico e aerei Eurofighter, frutto del principale programma di collaborazione europeo nel campo della Difesa.
A Venezia Gilles Kepel racconta la sua nuova "passione araba"
Domani a Venezia, Gilles Kepel racconta il suo "viaggio in Oriente", un pellegrinaggio durato due anni e che lo ha visto visitare tutti i 'luoghi sacri' della rivoluzione. Di qui la sua nuova "passione" araba.
Cittadine a metà, la maledizione delle donne arabe: incontro con Hyam Yared
Hyam Yared è un’autrice libanese, nata a Beirut nel 1975, dove ha iniziato la sua carriera. Una scrittura senza tabù, la sua, che mette a nudo i limiti della società libanese. Protagoniste delle sue pagine, le donne.
Osservatorioiraq.it, una nuova avventura
Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.
Guantanamo. Fame di libertà
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confisca di lettere e fotografie, nonché l’ispezione di alcune copie del Corano. La decisione presa da 33 detenuti di entrare in sciopero della fame è l’estrema risposta a una reclusione di cui è impossibile intravedere la fine. Nonostante le promesse di Obama.
A Firenze per un viaggio nel cinema mediorientale
Dal 3 all'8 aprile il Medio Oriente torna protagonista a Firenze, con Middle East Now. In arrivo la regina della pop culture mediorientale e "l'Andy Warhol" del mondo arabo.
Tra acqua e petrolio, quale futuro per il Medio Oriente?
L’acqua è sempre stata una risorsa rara in Medio Oriente, eppure la regione ha dimostrato di saper resistere giocando la sua carta più importante: il petrolio. Ma di fronte a un futuro sempre più incerto, è forse necessario cambiare strategia.
La "rivoluzione umanista" della nuova primavera 2.0
“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito freearabs.com, una nuova piattaforma d’informazione, satira e denuncia. E' la nuova "primavera 2.0".
Privatizzare la guerra? Che bell'affare...
Dog of war, soldati di ventura, avventurieri o mercenari: così erano comunemente definiti gli uomini assoldati per uccidere e combattere in cambio di somme di denaro dai signori della guerra, dittatori o gruppi sovversivi senza scrupoli. Di mercenarismo si parlerà con attivisti di tutto il mondo a Roma, il 19 e il 20 marzo, giorno dell'inizio dell'invasione anglo-americana dell'Iraq.
Corrompere per difendere: costante nel mondo, specialità in Medio Oriente?
“La corruzione nel settore della difesa è una violazione grave della legge, sia da parte di chi la esercita che da parte di chi la subisce.” Transparency International risponde a Berlusconi.
Libertà di stampa. L’anno del Medio Oriente, secondo Reporter sans Frontières
Che cosa è stato il 2012 per il Medio Oriente e il Nord Africa? Intervista a Soazig Dollet, responsabile per la sezione Medio Oriente e Nord Africa di Reporter sans Frontières.
Donne. Conversazioni tra Golfo e Maghreb. Intervista a Madawi Al-Rasheed
Le Primavere Arabe hanno contribuito a rompere il tabù della presenza femminile sulla scena politica, smascherando l'inganno del 'femminismo di stato'. È l’opinione di Madawi al-Rasheed, antropologa e studiosa saudita.
Diritti umani. Due anni dopo le Primavere, in un mare di frustrazione
“A due anni di distanza l’euforia dalla Primavera araba sembra ormai un ricordo del passato”. Si apre così il 23esimo rapporto annuale di HRW, che in 700 pagine racconta la situazione dei diritti umani in 90 paesi del mondo. Anche quest’anno il focus parla arabo.
Voci di donne/3 “Chi dice che non posso essere musulmana e femminista?”
"Uno dei temi fondamentali dell'Islam è quello dell'equità e della giustizia". L'opinione della fondatrice di Muslimah Media Watch.
Voci di donne/2 Il femminismo islamico e la sindrome di Stoccolma
“Le tre religioni monoteiste sono intrinsecamente misogine e contro la parità di genere. Definirsi musulmane, cristiane o ebree e contemporaneamente femministe è un ossimoro”. È l’opinione della scrittrice libanese Joumana Haddad: “Islam e femminismo – scrive – si escludono a vicenda”.
Voci di donne/1 Femminismo e Islam, un dibattito aperto
Il diritto islamico istituzionalizza la disparità di genere? Si può combattere per l'uguaglianza abbracciando una fede religiosa? Alcune sostengono che i due aspetti siano incompatibili. Altre, come le femministe islamiche, che non si escludano a vicenda. Il dibattito è aperto: ecco alcune testimonianze.
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