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Turchia: "Eyvallah": le note della rivolta di Istanbul

E' già diventata la "colonna sonora" degli scontri di Istanbul. La canzone si chiama "Eyvallah" e l'autore è Duman. 

traduzione a cura di Emanuela Pergolizzi

 

Spry al peperoncino, manganelli, calci

Eyvallah, Eyvallah
 
Attacccami senza vergogna, senza stancarti
mi bruciano gli occhi ma sono ancora in forze, non sono ancora caduto
 
Sono ancora libero, te l'ho detto
Sono ancora lucido 
 
Te l'ho detto, sono ancora una persona!
Dimmi che non me ne andrò
 
Spry al peperoncino, manganelli, calci
 
Eyvallah, Eyvallah!
 
Siamo stati colpiti al viso
ci hanno preso a pugni 
Un brinidisi per tutti..
 
Eyvallah, eyvallah
 
Toglieteci le mani di dosso, non esitate, non spaventatevi
Le piazze ci appartengono, questa nazione ci appartiene,
non ve lo dimenticate!
 
Siamo ancora svegli,
siamo ancora liberi!
 
Spry al peperoncino, manganelli, calci
 
Eyvallah, Eyvallah!
 
Siamo stati colpiti al viso
ci hanno preso a pugni 
Un brinidisi per tutti..
 
Eyvallah, eyvallah
 
 
 
 
 
 
02 Giugno 2013