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Iraq, La BP presenta il piano iniziale per il giacimento petrolifero di Rumaila
Osservatorio Iraq, 23 luglio 2009
Il consorzio guidato dalla BP ha presentato il piano iniziale per lo sviluppo di Rumaila – il mega-giacimento petrolifero per il quale si è aggiudicato il contratto nel primo round di gare d'appalto bandite dal governo di Baghdad.
A dare la notizia è stato ieri il ministero iracheno del Petrolio, che ha fatto sapere anche che dirigenti della società petrolifera britannica - e della cinese CNPC, che fa parte del consorzio – hanno incontrato a Baghdad funzionari del ministero, nonché deputati e membri del consiglio provinciale di Bassora, la provincia del sud in cui si trova Rumaila.
I dirigenti delle due compagnie "volevano presentarsi a questi funzionari", ha detto Asim Jihad, portavoce del ministero, che ha aggiunto che si è discusso dei preparativi per lo sviluppo del giacimento. I colloqui dovrebbero continuare.
Dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del contratto di Rumaila, andato al consorzio capeggiato dalla BP – l'unico ad aver portato qualcosa nel primo round di gare petrolifere – il ministero del Petrolio aveva fissato il 15 luglio come scadenza per presentare il piano di sviluppo, in vista della firma vera e propria.
"Il ministero vuole vedere se i vincitori sono seri, e se non stanno facendo giochetti prima di firmare il contratto", aveva detto una fonte irachena, precisando che si trattava di un piano preliminare, che non deve entrare nei dettagli.
Secondo un'altra fonte, il piano dettagliato deve essere presentato sei mesi dopo la firma del contratto – prevista entro il mese di agosto. Una previsione che alcuni considerano ottimistica.
Una fonte della BP commenta che "una firma in agosto è sempre sembrata stretta", e infatti la compagnia britannica ha chiesto (e ottenuto) una proroga di una settimana al ministero del Petrolio per presentare il piano di sviluppo preliminare, riferiscono fonti dell'industria petrolifera.
Dirigenti della compagnia britannica dicono che c'è ancora molta strada da fare prima che la BP si impegni a rischiare investimenti per miliardi di dollari.
L'incontro di ieri al ministero del Petrolio di Baghdad è solo l'inizio.
[O.S.]
Fonti: Dow Jones, Reuters
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