Med generation

Quando la realtà supera la fantasia: Omar al Abdallat e la politica disegnata

Sul suo biglietto da visita c’è disegnata una pecora. Che fa la cacca. E la scritta: "Sono il disegnatore più diretto e più pelato in Giordania". Vero. Incontro Omar al Abdallat nel suo ufficio, presso la casa di produzione Kharabeesh. A prima vista sembra uno di quei bambinoni che non cresceranno mai: altissimo, pelatissimo, ride, scherza, muove le mani come a disegnare nell’aria le parole che dice.

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Marocco, il rapper militante L'haqed è libero: "no mi piegheranno"

Mouad Belghouat, alias L'haqed ("l'arrabbiato"), era stato condannato a quattro mesi di prigione per "aggressione" nei confronti di Mohamed Dali, membro dell'alleanza pro-monarchica. In arresto dal 10 settembre scorso, il giovane rapper ha lasciato ieri il carcere di Oukacha, avendo già scontato la pena, ed ha festeggiato la liberazione con un concerto in onore dei suoi sostenitori. "Continuerò a denunciare le ingiustizie del regime, non è questo il momento di tacere", ha ricordato l'attivista, divenuto un'icona del movimento di protesta nel regno alawita.

 

Tunisia: la rivoluzione dei gelsomini vista dai cyber-attivisti di Nawaat

Nei primi giorni del 2011 l'opinione pubblica internazionale ha scoperto il 'risveglio' del popolo tunisino. La rivolta scoppiata nelle regioni interne giungeva nelle strade della capitale, incalzata dalla repressione del regime di Ben Ali, mentre i media iniziavano a diffondere le immagini delle manifestazioni e delle violenze della polizia, preludio alla fuga del dittatore. Incontro con i blogger di Nawaat, tra i cyber-dissidenti più attivi prima e durante la 'rivoluzione dei gelsomini'.

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Yemen: “Da rivolta a colpo di Stato"

La testimonianza di Ala al-Din Hussein al-Baradduni*, pittore yemenita 'dissidente'. Da brillante promessa nel panorama artistico arabo, Ala al-Din ha progressivamente assunto la figura di artista scomodo, “cantore degli emarginati”, per questo è stato costretto a lasciare il proprio paese. Dalle parole di questo esule, tutta la disillusione per una rivolta che ormai è solo un lontano ricordo.

Siria: in carcere la blogger Razan Ghazzawi

Il 4 dicembre Razan Ghazzawi, blogger e attivista siriana, è stata arrestata al confine con la Giordania, dove sarebbe dovuta intervenire al Forum sulla libertà di espressione in programma ad Amman.

Appello per la liberazione del rapper-dissidente marocchino L'haqed

L'haqed (“l’arrabbiato”) è un enfant du peuple divenuto il simbolo della protesta marocchina, che continua a far sentire la sua voce per chiedere "una vera democrazia". Ogni giorno che Mouad trascorre in carcere, aumenta la sconfitta di un regime che si fa vanto di essere entrato nella "nuova era" dei diritti e del rispetto delle libertà.

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Nidal El Khairy: disegnare la realtà dalla ‘stazione degli autobus’

"Ti sembra normale che un bambino di dieci anni disegni soldati? Se hai attorno solo violenza, è ovvio che anche il tuo segno sia violento". Nidal El Khairy è un illustratore. Prima di stabilirsi ad Amman ha girato il mondo: dal suo villaggio occupato in Cisgiordania agli Stati Uniti e al Canada, dove ha iniziato a interessarsi di politica con la Coalition against the Deportation of Palestinian refugees e con le organizzazioni per il riconoscimento dei diritti dei rifugiati No One Is Illegal e Solidarity Across Boarders.

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Algeria: musica, cultura e dissidenza con Kateb Amazigh

Kateb Amazigh, voce e leader degli Gnawa Diffusion fino al 2007, da quattro anni ha iniziato una nuova carriera solista, alternata a preziose collaborazioni (Manu Chao, Tiken Jah Fakoly) e alla riscoperta delle opere teatrali del padre Yacine. Artista impegnato, Kateb non risparmia critiche al regime algerino, “che continua a negare dignità e libertà ai suoi cittadini”, e difende l’idea di “un’identità aperta e molteplice”, sul piano musicale come su quello culturale.

Libano, Maya Zankoul: la sua terra a fumetti e la guerra alla musica "maschilista"

Messaggi sessisti lanciati dai cantanti pop libanesi nei loro testi e nei loro videoclip, donne che non possono dare la nazionalità ai loro figli, ma anche strade dissestate, niente corrente, internet lento e pregiudizi sulle ventunenni non ancora convolate a nozze. Il Libano moderno, e Maya Zankoul in particolare, stanno affrontando una guerra dal carattere molto diverso da quelle a cui siamo abituati.

Tunisia, Lina Ben Mhenni: "musulmana, ma non reazionaria"

"Io sono musulmana e non sono ostile ai valori e principi di questa religione. Tuttavia, sono ostile alle idee reazionarie, essendo stata minacciata di morte a causa delle mie opinioni o essendomi sentita dire che sono una donna e il mio posto è la cucina e in casa, e per questo mi merito le molestie che mi vengono rivolte".

Egitto, lotta per una rivoluzione di classe: intervista a Hossam El-Hamalawi

"Un piede nella strada, l'altro nello spazio virtuale". Giornalista, fotoreporter, militante nel partito egiziano dei Socialisti Rivoluzionari. Hossam el-Hamalawi ci racconta la sua rivoluzione, come è nata e come intende portarla avanti. Ma è solo la prima parte.

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Marocco: “il futuro della stampa indipendente è on-line”

Nel regno alawita la libertà di informazione sta vivendo il suo peggior momento dalla fine degli anni Novanta, quando le aperture concesse da Hassan II avevano lasciato spazio al fiorire di nuove pubblicazioni, che ormai appertengono alla 'storia del giornalismo indipendente nel paese'. Ne parliamo con Ali Anouzla.

La rivoluzione si racconta. Intervista a Wael Abbas

La primavera egiziana e lo spettro della controrivoluzione. Cosa è cambiato dall’epoca di Mubarak e cosa deve ancora cambiare. Intervista al blogger egiziano Wael Abbas