Marocco

Yalla Shebab! Talenti in movimento, tra cultura e cambiamenti politici

Anticipata da una settimana di workshop e da una serata-evento dedicata alla Palestina con l'anteprima italiana di "Gaza Shield" e la presenza di Nabil Salameh dei Radiodervish, la seconda edizione dello Yalla Shebab Film Festival si preannuncia ancora più ricca e internazionale.

 
 
 

Se l'ufficio stampa di Hezbollah ti augura buon compleanno

Quello di Neil MacFarquahar, corrispondente dal Medio Oriente per il New York Times dal 2001 al 2005, è un viaggio in un Medio Oriente lontano dagli abituali cliché, tra le vite di quelle donne e di quegli uomini pionieri dell'attuale cambiamento politico e sociale che interessa la ragione. 

Marocco. Alcune riflessioni su una (non) crisi di governo

La rappresentanza politica marocchina continua a soffrire di estrema fragilità (leggi dipendenza) e di scarsa incisività, mentre il palazzo reale resta la chiave di volta del sistema istituzionale e il vero decision maker.

UE. L'energia e lo sfruttamento "sostenibile" della sponda Sud

Secondo le stime elaborate  dall'ultimo rapporto del programma Onu per l'Ambiente, il mercato delle tecnologie pulite per il risparmio energetico varrà 2.200 miliardi di dollari entro il 2020.

Marocco. Retorica della transizione e detenuti politici: due facce della stessa medaglia

Si chiama 'FreeKoulchi' ("Liberi tutti") ed è la campagna a sostegno dei prigionieri d'opinione lanciata da alcune organizzazioni per appoggiare la protesta degli attivisti incarcerati durante le manifestazioni degli ultimi mesi. Una ventina di loro sono in sciopero della fame da diverse settimane e altri li seguiranno se la loro situazione non verrà riesaminata.

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Guantanamo. Uno sciopero della fame 'senza precedenti'

Cento detenuti su 166 sono in sciopero della fame da più di 12 settimane: una mobilitazione senza precedenti, con una campagna online che in 48 ore ha già raccolto migliaia di firme, perché "la chiusura di questa eredità avvelenata dell’amministrazione Bush è ancora lontana", denuncia Nawaat.   

"Gli arabi" visti da Eugene Rogan

Da Solimano il Magnifico a George W. Bush, dagli scontri tra ottomani e mamelucchi sino alla guerra del Golfo: sono oltre 400 gli anni di storia raccontati dalle 796 pagine del professore Eugene Rogan. 

Giornata mondiale della libertà di stampa

Credo che questa sia la migliore definizione del giornalismo che abbia mai sentito: 'Il nostro scopo è quello di monitorare i centri del potere'. Sfidare l'autorità - qualsiasi autorità - soprattutto quando i governi e i politici ci trascinano in guerra, quando decidono che loro uccideranno, e altri moriranno.  (R. Fisk - Cronache Mediorientali)

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Marocco/Sahara Occidentale. Il prezzo dell’autoritarismo

Il Marocco non ha saputo approfittare di due occasioni storiche: la successione al trono e la locale primavera del 2011. Eppure soltanto un processo di democratizzazione credibile aprirebbe le porte al riconoscimento della sovranità di Rabat sul Sahara Occidentale. Due voci indipendenti si esprimono senza temere le "linee rosse" del regime.

Sahara Occidentale. "I diritti umani non sono una moneta di scambio". Incontro con Aziza Brahim

La cantante e percussionista Aziza Brahim parla della cultura come strumento di lotta per l’autodeterminazione e come voce della disillusione del popolo saharawi nei confronti della comunità internazionale sulla questione del Sahara Occidentale.

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Saharawi: sì alla MINURSO no ai diritti umani

La risoluzione approvata giovedì scorso dal consiglio Onu conferma il mandato della Minurso, che vigila sul cessate il fuoco tra Rabat e il Fronte Polisario, ma non estende le sue competenze in materia di controllo delle violazioni e rispetto dei diritti umani. 

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Marocco-Francia/1. "Faccia attenzione, Signor Presidente"

Lo scrittore Abdelhak Serhane, tra i pochi intellettuali marocchini ad aver sostenuto pubblicamente la 'primavera' locale e il movimento 20 febbraio, si è rivolto con una lettera aperta a François Hollande, "affinché i responsabili francesi smettano di compromettersi con i nostri dirigenti".

Marocco-Francia/2. "Relazioni incestuose" sotto i palmeti di Marrakech

"Gli interessi e i legami in ballo sono molteplici, si tratta di una rete abilmente tessuta e che si regge su una sorta di do ut des.". Intervista al giornalista Ali Amar, che racconta di una decolonizzazione mai realmente avvenuta, di "un'indipendenza nell'interdipendenza".

A Venezia Gilles Kepel racconta la sua nuova "passione araba"

Domani a Venezia, Gilles Kepel racconta il suo "viaggio in Oriente", un pellegrinaggio durato due anni e che lo ha visto visitare tutti i 'luoghi sacri' della rivoluzione. Di qui la sua nuova "passione" araba.

Cittadine a metà, la maledizione delle donne arabe: incontro con Hyam Yared

Hyam Yared è un’autrice libanese, nata a Beirut nel 1975, dove ha iniziato la sua carriera. Una scrittura senza tabù, la sua, che mette a nudo i limiti della società libanese. Protagoniste delle sue pagine, le donne. 

Una luce nella notte saharawi?

Il consiglio di Sicurezza dell'Onu sta per votare il rinnovo annuale della Minurso, che vigila sul cessate il fuoco siglato tra Marocco e Fronte Polisario nel 1991. Per la prima volta il rapporto del segretario Ban Ki Moon chiederà l'estensione delle competenze della missione al monitoraggio dei diritti umani nel Sahara Occidentale e a Tindouf.

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Osservatorioiraq.it, una nuova avventura

Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.

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Wikileaks, Sahara Occidentale: per gli Usa l'indipendenza è "irrealistica"

Dispacci diplomatici del periodo 1974-2008 dimostrano che Washington non ha mai ritenuto possibile la nascita di uno Stato saharawi, nonostante la cospicua ricchezza dei fosfati e il diritto all'autodeterminazione riconosciuto dall'Onu.

Marocco. Le minacce del regime mettono a tacere una voce libera

"Poiché mi hanno costretto a scegliere tra la parola e il sorriso dei miei figli, diventerò muta. Smetterò di scrivere, impiccandomi al mio stesso silenzio. Brucerò le mie dita, perché non si lancino più verso la tastiera del computer. Vaccinerò il mio sangue con un'overdose di indifferenza". Lo scrive la giornalista Fatima Ifriqui, l'ennesima vittima della censura marocchina.

L'Ue e il miraggio nordafricano delle rinnovabili

Terrorismo, corruzione e criminalità organizzata minano gli investimenti europei di lungo periodo nell'area nordafricana. La Dichiarazione di Algeri rappresenta quindi un 'preliminare di acquisto', in attesa delle prossime mosse.