L'appello ad Obama: "abbandona il sostegno alla Turchia"
"I rifugiati kurdi in Italia si rivolgono agli Stati Uniti per chiedere di abbandonare il sostegno alla Turchia nella guerra sporca contro il popolo kurdo". E' questo il messaggio lanciato nel comunicato stampa diffuso da UiKi Onlus - l'Ufficio di informazione del Kurdistan.
Nel comunicato si legge che ieri "è stata consegnata al funzionario responsabile della sicurezza dell'Ambasciata americana a Roma, in via Veneto, una lettera indirizzata al Presidente Barack Obama e un ampio dossier informativo sulla situazione di violazione dei diritti umani nel Kurdistan turco".
Il dossier include tra l'altro il rapporto dell'associazione turca per i diritti umani, IHD, su quanto accaduto lo scorso 28 dicembre nella provincia di Uludere, al confine fra Iraq e Turchia, quando l'aviazione turca nel corso di un bombardamento ha ucciso 35 giovanissimi civili curdi nei pressi del villaggio di Roboski.
E' stato inoltre consegnato un comunicato con cui Amnesty International esprime crescente preoccupazione per i migliaia di arresti di politici, attivisti per i diritti umani, avvocati, giornalisti, intellettuali e professori universitari con accuse vaghe e inconsistenti.
Nella lettera si chiede all'amministrazione degli Stati Uniti di "sospendere il sostegno militare, politico e economico al governo turco, e di esercitare un ruolo di mediazione per porre fine alle violazioni dei diritti umani e lavorare per una soluzione pacifica e democratica della questione kurda".
20 gennaio 2012

Arresti e fermi compiuti senza prove nei confronti di dissidenti politici, intimidazioni a giornalisti e attivisti, censure dalla stampa al web. Scene di ordinaria repressione in un paese che agli occhi dell’Europa e del mondo rappresenta un’alternativa credibile ai regimi arabi appena deposti. Per la Turchia però si prospetta un 2012 pieno d’incertezze. Ad un anno esatto dalle prime rivolte che soffiarono sul Mediterraneo, la questione curda potrebbe innescare lo stesso processo.
Iniziata nel 2009, la 'Kck operation' va avanti ormai da 3 anni, ed Erdogan non sembra voler cedere. I rappresentanti del Bdp sostengono però che questa ossessione trascinerà il governo turco nel caos, sempre troppo occupato di perseguitare i curdi e gli oppositori di ogni estrazione.
Il
Prosegue la campagna di raccolta firme avviata da Educational International, federazione mondiale dei sindacati degli insegnanti, determinati a sensibilizzare la comunità internazionale sulla questione dei 25 sindacalisti curdi, condannati a scontare 6 anni e 5 mesi di prigione, dall'Alta Corte di Smirne, in Turchia.
"L'incidente di Uludere è stato un massacro di massa". E' questa la conclusione del monitaraggio compiuto da una delegazione di due associazioni di Diyarbakır nella zona dei bombardamenti aerei che mercoledì sera hanno copito Ortasu (in lingua curda Uludere), nella provincia sud-orientale di Sirnak, in Turchia.
"Come Congresso Nazionale Kurdo (KNK) facciamo appello all’opinione pubblica internazionale, alle ONG democratiche e alle altre organizzazioni internazionali democratiche affinché condannino le azioni dello Stato turco. Inoltre, chiamiamo l’UE e gli USA, così come tutti gli altri Stati, a porre l’embargo e a congelare le loro relazioni con la Turchia".