Iraq: voci dalla società civile contro la crisi e verso il Forum sociale iracheno

Il nostro paese sta affrontando molte crisi: quelle ereditate dal passato regime, quelle lasciate dall'occupazione americana, e infine quelle create dal governo, che come tutti gli esecutivi che si sono succeduti dopo il 2003, considera l'identità confessionale il fondamento del sistema politico.

 

 

di Vian Al Sheikh*

 

Così oggi ci troviamo a vivere in un odioso sistema basato su delle quote che minacciano di dividere il nostro paese e il nostro popolo, un sistema che permette ai grandi partiti (confessionali) di guadagnare denaro e potere.

In questo momento le prospettive sono più che buie, la crisi è così profonda che non sembra esserci alcuna soluzione all'orizzonte, perché con la divisione confessionale è aumentata anche la corruzione, la paura, l'analfabetismo, le malattie, e l'insicurezza.

Ma lasciatemi dire che c'è un'altra visione che possiamo offrire ai nostri cittadini: "Un altro Iraq è possibile!".

Un Iraq di pace e sicurezza, di valori civici e vera democrazia, di rispetto dei diritti umani e della dignità della persona.

Non riusciamo a vedere questa possibilità, solo perché non stiamo ancora veramente lavorando per trasformare una vizione in realtà.

L'aumento dei movimenti dal basso, che sono indubbiamente in crescita in tutto il paese, offrono invece una grande speranza per il futuro, che può unire l'Iraq.

Gentili signore e signori: noi, come rappresentanti della società civile dobbiamo lavorare per unire i movimenti sociali e farli confluire nel più grande Social Forum Mondiale.

Questo è il modo in cui intendiamo promuovere lo sviluppo, combattere la povertà e il bisogno di proteggere la nostra terra che si sta trasformando in un deserto, con l'acqua in continua diminuzione.

Il movimento del Social Forum Mondiale ha già riscosso grandi successi, soprattutto in America Latina, ed è molto rispettato in tanti paesi.

Il Forum Sociale Iracheno sarà la nostra creazione, che unificherà i movimenti sociali del paese nel rispetto della nostra cultura e delle nostre esigenze.

E quando finalmente il Forum iracheno sociale si unirà a quello mondiale, riusciremo a dimostrare che l'Iraq è parte integrante del mondo civilizzato, e che le nostre lotte fanno parte di una lotta globale tesa a ottenere la vera giustizia.

Miei cari: tutti al lavoro perché "un altro Iraq è possibile!"

 

* Vian Al Sheikh è un rappresentante della società civile che lo scorso 21 gennaio ha partecipato all'incontro dei "Movimenti democratici" dell'Iraq, a Baghdad, sul tema "come superare la crisi politica".

Le molte organizzazioni e attivisti politici presenti alla riunione hanno discusso diverse proposte, tra cui il lancio di una campagna nazionale per la pace civile e l'istituzione di un Forum sociale iracheno come parte del Forum Sociale Mondiale.

L'iniziativa del Forum sociale iracheno (ISF) segue la decisione presa in occasione della Terza Conferenza dell'Iraqi Civil Society Solidarity Initiative (ICSSI), tenutasi a Erbil nel mese di ottobre 2011. 

Da allora, le organizzazioni della società civile irachena hanno partecipato con successo al Social Forum sud-asiatico a Dhaka e al Forum Sociale del Maghreb a Marrakech.

Per leggere l'intervento originale, clicca qui.

Per guardare il video dell'incontro, clicca qui.

 

1 febbraio 2012