Iraq, petrolio: a rischio la credibilità dei media
I media iracheni parlano di industria petrolifera e settore energetico affidandosi solamente ai comunicati stampa del governo. Dati e informazioni provengono direttamente dalle fonti statali. E la credibilità?
di Angela Zurzolo
I media nazionali iracheni ricorrono unicamente a fonti governative per tutto ciò che riguarda l'informazione su energia e petrolio.
A testimoniarlo è uno studio dell'Iraqi institute for economic reform, realizzato in collaborazione con Unesco, UNDP e UNAMI, dal titolo: “Analisi della copertura dei media nel settore energetico”.
I ricercatori hanno passato al vaglio 161 articoli pubblicati tra il settembre e l'ottobre del 2010 da due giornali- al-Sabah e al-Zaman – e dall'agenzia stampa Aswat al Iraq.
Oggetto di analisi, la qualità delle fonti e la struttura degli articoli, oltre che l'accuratezza tecnica nell'affrontare le tematiche relative all'industria petrolifera.
Delle storie analizzate, circa il 72% delle informazioni proveniva da un'unica fonte - un dato imbarazzante al punto da mettere in discussione la credibilità della notizia. Ancor di più lo è il fatto che ben l'82% di esse riprendeva unicamente fonti governative ufficiali.
Al centro dell'attenzione, tra il 2010 e il 2011, le relazioni internazionali in materia di industria energetica con Kuwait, Turchia, Iran e Siria, e la notevole carenza di carburante che ha afflitto l'Iraq per tutta l'estate del 2010. I temi ambientali sono stati totalmente ignorati.
Anche se si può parlare di "veri" errori solo nel 12% dei casi, la quasi totalità dei pezzi presi in esame risultava essere carente quantomeno dal punto di vista della contestualizzazione.
Cosa significa?
Che i media iracheni non solo non fanno altro che 'rigurgitare' notizie apprese da una singola fonte – spesso di origine statale –, ma non sono nemmeno riusciti a fornire al lettore degli elementi di comprensione stessa della news.
Ben 17 rappresentanti dei media iracheni ritengono che il principio della trasparenza sia davvero troppo poco rispettato. "Nelle circostanze attuali - hanno spiegato - il petrolio rappresenta solo un problema per l'Iraq, dal momento che alimenta la conflittualità tra i gruppi rivali".
20 febbraio 2012
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Analysis_of_Iraqi_Media_Coverage_on_the_Energy_Sector.pdf | 550.97 KB |

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