Iraq, Partito laburista: ancora troppe vittime
26 settembre 2011 - "Ho sempre capito la perdita di vite umane e di fiducia. La guerra in Iraq continua a rimanere come un'ombra": lo ha detto il Segretario di Stato Douglas Alexander, otto anni dopo che Tony Blair ha inviato le sue truppe in Iraq.
Nel suo intervento di giovedì, si soffermerà sugli effetti negativi che la guerra in Iraq sta continuando a produrre, con un grande numero di perdite umane e con il coinvolgimento diretto dei laburisti.
Si riferirà, però, all'intervento in Libia come ad una prova che anche il Partito Laburista dovrà sostenere con coraggio, superando lo scetticismo prodotto dal fallimento in Iraq, per riscoprire le potenzialità benefiche e gli effetti positivi che un intervento militare può ottenere.
Nel suo discorso ammetterà che l'Occidente, compreso il Partito laburista, ha troppo spesso sostenuto i regimi autocratici, come in Egitto, Libia e in Nord Africa. Difenderà però la decisione di intervenire militarmente in Libia, dicendo: "sono orgoglioso di aver scelto, quest'anno, di sostenere quei giovani che hanno intrapreso una battaglia contro i vecchi regimi autocratici".
Ammetterà, poi, che il partito deve riconoscere che in Europa la sinistra sta perdendo più elezioni di quelle vinte: "Per un decennio, il centro sinistra ha sconfitto la destra. Ora, il centro destra sta battendo la sinistra". E' chiaro infatti che la sinistra non abbia più alcun potere in Germania, Francia, Svizzera e Italia.
A.Z.
