Iraq: in arrivo una legge per vietare ai politici di entrare in Israele?
12 gennaio 2012 - Mohammad Ridha al-Khafaji, esponente del blocco politico Ahrar ha annunciato che il partito di cui fa parte anche Moqtada al-Sadr "ha iniziato a raccogliere firme per la presentazione di una legge che vieti a politici, ministri e parlamentari di recarsi in Israele". Al-Khafaji ha precisato che il suo movimento ha già raccolto diverse centinaia di adesioni.
Va ricordato che il Parlamento guidato da Mahmoud al-Mashhadani decise nella seduta n. 14 del luglio 2008 di ritirare l'immunità parlamentare al deputato Mithal al-Alousi, 'colpevole' di essersi recato in Israele per partecipare a una conferenza sul terrorismo.
In una recente intervista all'Iraq Oil Report, il vice primo ministro iracheno, Hussain al Shahristani, chiarisce la posizione ufficiale del governo iracheno sulla questione del contratto non autorizzato tra la ExxonMobil e le autorità della regione del Kurdistan.
Gli attentati di Baghdad sono solo l'ultimo esempio della crescente tensione interconfessionale in Iraq. Il tono dello scontro è stato dettato dalla battaglia in atto proprio nel cuore del governo iracheno. Ma si tratta di una contrapposizione che riflette il più ampio conflitto tra l'Iran e la Turchia rispetto alla situazione siriana.
All'inizio di questa settimana, il paese è precipitato in una grave crisi politica, scatenata dalla decisione del Nouri al-Maliki di sfiduciare uno dei suoi tre vice primi ministri, Saleh al-Mutlaq, e dal mandato d’arresto diretto a uno dei due vicepresidenti, Tariq al-Hashimi, accusato di terrorismo.