Iraq
Donne tra democrazia e dittature
Fino alla metà del ventesimo secolo i dittatori mediorientali "liberavano" le donne nei giorni buoni, per poi ritrattare da populisti mascherati da democratici quali erano. I successi elettorali dei partiti islamici in Egitto, Tunisia e Marocco non hanno fatto che accrescere le preoccupazioni circa le politiche e le leggi rigurdardanti la famiglia e le questioni di genere, e questo nonostante le rassicuranti dichiarazioni dei loro leader (nuovi e vecchi).
Iraq, petrolio: a rischio la credibilità dei media
I media iracheni parlano di industria petrolifera e settore energetico affidandosi solamente ai comunicati stampa del governo. Dati e informazioni provengono direttamente dalle fonti statali. E la credibilità?
Iraq: se il braccio della morte lavora a tempo pieno
All'alba di un solo giorno già 14 esecuzioni. Ma il governo iracheno promette di fare anche peggio. HRW chiede che vengano resi noti i documenti processuali dei condannati e pretende che si faccia chiarezza. Confessioni estorte con la forza e processi che non rispettano gli standard internazionali e si finisce nel braccio della morte anche per aver danneggiato beni pubblici.
Il 2011 dei difensori dei diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa
Nel rapporto di Front Line, il 2011 viene dedicato alla libertà di riunione. È stato questo il diritto maggiormente messo in discussione nel corso dell’anno appena trascorso, ed è proprio questo il diritto che ha permesso ai difensori dei diritti umani di esprimersi. Un diritto che è stato conquistato e riaffermato con la forza del popolo, soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa.
Kurdistan iracheno: riprendono i bombardamenti turchi
13 febbraio 2012 - Aerei turchi hanno ripreso il bombardamento nella zone di frontiera con la regione del Kurdistan iracheno. Lo rivela Aswat al-Iraq, sostenendo che l'attacco fa seguito agli scontri che hanno avuto luogo venerdì scorso tra membri del PKK e l'esercito turco.
Iraq: mosaico in frantumi, cristiani 'scesi' all'1 per cento
13 febbraio 2012 - L'Iraq potrebbe presto perdere la sua minoranza cristiana se non verranno presi provvedimenti atti ad aiutare coloro che sono in estrema difficoltà con il proprio lavoro o che non riescono a trovarlo. Lo afferma il ministro iracheno per la Pianificazione, Ali al-Shakari.
Iraq: salvare la “dignità” delle donne con “vestiti adeguati”, via le minigonne
Al Zaidi, ministro degli 'affari delle Donne', sta superando il limite. Prima ha imposto la separazione dei sessi negli uffici, poi ha disapprovato i centri per le donne abusate. Ora un provvedimento per obbligare coloro che lavorano nelle istituzioni pubbliche a rispettare un "codice di abbigliamento".
Iraq, i numeri ribaltano le previsioni: dopo il ritiro si muore come nel 2011
Mentre sul numero delle vittime il governo gioca al ribasso, pubblichiamo il resoconto di tre giorni di sangue a Baghdad e le statistiche delle organizzazioni irachene.
Medio Oriente: "colpevole" di essere una lavoratrice migrante (in gravidanza)
Era appena arrivata ad Abu Dhabi. Avrebbe dovuto fare la cameriera presso una ricca famiglia degli Emirati Arabi Uniti. Poi le coliche addominali, fino alla corsa disperata in ospedale. La donna etiope non aveva una malattia, ma una gravidanza. Giunta ormai al nono mese, secondo i medici la futura mamma si era sentita male a causa del duro lavoro a cui la costringeva la famiglia che l'aveva assunta.
Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: l'allarme riguarda anche il Medio Oriente
Oggi, 6 febbraio, si celebra la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili (Mgf), orribile pratica che interessa circa 140 milioni di donne in tutto il mondo. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha invitato la comunità internazionale a perseguire l’impegno nel combattere questa pratica e ha ricordato il lavoro italiano sul tema. Ma è in Medio Oriente che il fenomeno sta crescendo in modo preoccupante.
Iraq, il dilemma di Maliki: "lascio o raddoppio?"
La decisione del blocco sunnita Iraqiya di interrompere il boicottaggio dei lavori parlamentari potrebbe essere letta come la fine della crisi irachena. Ma non lo sarà. Nel migliore dei casi potremmo parlare dell’inizio di una tregua. Ora il paese è a un bivio.
I paesi più corrotti della regione Mena secondo Transparency International
Secondo la classifica pubblicata da Transparency International, nel 2011 il paese "più trasparente" della regione Mena è stato il Qatar, che con il suo 22esimo posto ha superato di due posizioni gli Stati Uniti d'America, collocandosi nella colonna più virtuosa dell'intera lista stilata da TI. L'Italia segue la Turchia e precede la Tunisia, mentre l'ultimo arrivato è l'Iraq, che si conferma il paese più corrotto dell'area.
Il velo nell'Islam: storia, politica, estetica
Chi lo indossa lo considera espressione della propria identità religiosa e culturale e, in alcuni casi, anche politica. Chi lo critica lo ritiene la prova evidente del diffondersi di un Islam oscurantista e misogino. In Occidente rappresenta spesso l’emblema della sottomissione femminile e del rifiuto a integrarsi. Ma che cosa è questo pezzo di stoffa che suscita tanto clamore? Qual è il suo significato? Per quali ragioni è in crescita il numero delle donne che si velano? Perché si va diffondendo la moda islamica?
Reporters sans Frontières: la libertà di stampa ai tempi delle rivolte arabe
L’ong francese Reportes sans Frontières ha pubblicato la classifica sulla libertà di stampa nel mondo. Per quanto riguarda il Medio Oriente ci sono delle sorprese: alcuni paesi hanno fatto balzi in avanti, altri sono precipitati indietro e qualcuno è rimasto al proprio posto, sordo ai venti di cambiamento. Sta di fatto che mai come nel 2011 l'informazione è stata così tanto legata a doppio filo con la democrazia.
Iraq: gli eroi dimenticati dalla stampa internazionale
La stampa internazionale sembra preoccuparsi solo di come finirà lo scontro tra il premier Nouri al-Maliki e il vicepresidente sunnita Tariq al-Hashemi. Eppure c'è qualcosa di molto più importante di cui i media non si stanno accorgendo. Parliamo della forza dei tanti iracheni che stanno sacrificando la loro vita per dare un nuovo futuro alla loro nazione. Ecco la testimonianza di Terry Kay Rockefeller (September 11th Families for Peaceful Tomorrows) e Ismaeel Dawood, Un ponte per ...
Iraq: supremo tribunale respinge ricorso contro la legge sulla (non) libertà di stampa
L’allarme era stato lanciato nel corso degli ultimi mesi, proprio mentre l’esercito statunitense stava ritirando le sue ultime truppe. Ora si è trasformato in una vera e propria emergenza che sta trascinando i giornalisti iracheni “in un incubo legale”, che minaccia la libertà d’espressione in tutto il paese.
"Via i droni americani (e non solo) dai cieli iracheni"
Il presidente Obama ha dovuto rispondere dei droni inviati a protezione dei diplomatici americani in Iraq. Lo scandalo è stato sollevato da un dossier del New York Times e ha provocato l'immediata reazione delle autorità di Baghdad: “I cieli dell’Iraq sono iracheni”.
Un cimitero chiamato Mediterraneo: nel 2011 ancora troppi morti e record di sbarchi in Italia
Nel 2011 sono state oltre 1.500 le persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa. Le stime diffuse oggi dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare questo tipo di statistiche.
Iraq: voci dalla società civile contro la crisi e verso il Forum sociale iracheno
Il nostro paese sta affrontando molte crisi: quelle ereditate dal passato regime, quelle lasciate dall'occupazione americana, e infine quelle create dal governo, che come tutti gli esecutivi che si sono succeduti dopo il 2003, considera l'identità confessionale il fondamento del sistema politico.
Hassan Blasim, "Il matto di piazza della Libertà"
Per il Guardian è "Frizzante e scioccante… Troppo febbrile e macabro per essere un reportage, questo crudele, divertente e inquietante esordio ha colpi di scena che atterriranno ogni mente". E' “Il matto di piazza della Libertà”, dello scrittore iracheno Hassan Blasim, in uscita a febbraio per la collana Altriarabi. Blasim ci ricorda che in Iraq "tutto può ancora accadere" e che questa storia merita di essere raccontata.