Do you remember Baghdad?

Aprile 2012. Sì, certo. Baghdad, la capitale dell'impero musulmano durante il periodo Abbaside, certo l'ho studiato all'università, certo che me ne ricordo. O anche la Baghdad delle mille e una notte, i califfi, gli harem, certo che la ricordo. Baghdad ricorda qualcosa a tutti, ma oggi chi si ricorda di Baghdad?

Approfondimenti

Palestina. Siglato l'accordo con i prigionieri politici, le "pance vuote" conquistano la dignità

Nella notte in cui ricorre il 64° anniversario della Naqba arriva l’annuncio dell’accordo: Bilal Diab e Thaer Halahla, dopo 76 giorni di digiuno, accettano di interrompere lo sciopero della fame a determinate condizioni, ma i detenuti ancora in carcere sono 4.700, e la loro lotta non si ferma. 

Campagne e iniziative

Palestina, se "il loro destino è nelle nostre mani"

Il 17 maggio tutto il mondo è chiamato a uno sciopero della fame di 24 ore in solidarietà con gli oltre 2000 prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Pubblichiamo l'appello lanciato dai Comitati popolari di resistenza nonviolenta.

Approfondimenti

Marocco: una nuova condanna per il rapper "arrabbiato"

Mouad Belghouat, alias L'haqed ("l'arrabbiato"), è di nuovo in carcere. La condanna ad un anno di prigione per "oltraggio a pubblico ufficiale" e "offesa ad un corpo costituito dello Stato" (la polizia) è stata emessa venerdì scorso dal tribunale di Casablanca. Mouad subisce l'accanimento del regime per i suoi testi militanti e irriverenti e per il suo sostegno al Movimento 20 febbraio.

 

 

Cultura e dintorni

Egitto. Back to Square

Back to square. Ritorno alla piazza. E' successo qualche settimana fa a Firenze, nell’ambito del Festival “Middle East Now”. Il riferimento è all'ormai nota Piazza Tahrir, il cuore della protesta egiziana che ha portato alla caduta di Mubarak, al potere da più di 30 anni.

Approfondimenti

Libano, in marcia per la laicità

Un migliaio libanesi hanno marciato a Beirut, in occasione dell'ormai annuale Laïque Pride, per denunciare il sistema politico confessionale e rivendicare uno Stato laico, che sia fondato sul principio di cittadinanza e non sull'appartenenza confessionale.

Approfondimenti

La Siria tra elezioni e attentati

Erano attesi per giovedì 10 maggio i risultati definitivi delle elezioni parlamentari tenutesi lunedì in tutta la Siria. Purtroppo il paese troneggia nelle prime pagine online della stampa internazionale per l'ennesimo sanguinoso attentato, che ha colpito nelle prime ore del mattino la capitale Damasco. La tornata elettorale si chiude con il terrore, esattamente come era stata inaugurata.

Rapporti, dossier e traduzioni

L'Afghanistan non è più il posto peggiore per essere madre

Negli ultimi due anni l'Afghanistan è stato il detentore di un triste primato, come posto peggiore al mondo in cui essere una madre. Oggi le cose sono cambiate, e lo scomodo testimone è passato alla Nigeria. 

 Il velo nell'Islam. Storia, politica, estetica

Il velo nell'Islam. Storia, politica, estetica

di Renata Pepicelli
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Chi lo indossa lo considera espressione della propria identità religiosa e culturale e, in alcuni casi, anche politica. Chi lo critica lo ritiene la prova evidente del diffondersi di un Islam oscurantista e misogino. In Occidente rappresenta spesso l’emblema della sottomissione femminile e del rifiuto a integrarsi. 

Ma che cosa è questo pezzo di stoffa che suscita tanto clamore? Qual è il suo significato? Per quali ragioni è in crescita il numero delle donne che si velano? Perché si va diffondendo la moda islamica?

"Il velo nell'Islam. Storia, politica, estetica" di Renata Pepicelli* (Carrocci editore) cerca di rispondere a queste domande, affrontando la questione da un punto di vista storico, religioso e socio-politico, in una prospettiva temporale che va dall’alba dell’Islam fino ai giorni nostri.

 

*Renata Pepicelli, assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna, si occupa di mondo islamico contemporaneo. La sua ricerca si concentra in particolare sulle questioni di genere, le relazioni mediterranee e i percorsi migratori. Tra le sue pubblicazioni, 2010, "Un nuovo ordine Mediterraneo?" (Messina 2004) e, per Carocci editore, "Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme" (2a rist. 2010).

 In libreria dal 9 febbraio.