Il Sakharov a Mohamed Bouazizi e agli altri attivisti della Primavera araba

27 ottobre 2011- Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, istituito nel 1988 dal Parlamento europeo come riconoscimento all'omonimo dissidente sovietico e consegnato ogni anno in una data prossima al giorno della ratifica della Dichiarazione dei diritti dell'uomo, quest'anno è stato assegnato a cinque attivisti della Primavera araba.

 

 

Tra i premiati del passato: Nelson Mandela, Aung San Suu Kyi, le madri di Plaza de Mayo, l'associazione Memorial e l'Onu.

Quest'anno, il premio è andato ad un uomo che è diventato il simbolo della rivoluzione dei Gelsomini:  Mahamed Bouazizi, il tunisino datosi fuoco in strada per denunciare la corruzione e la miseria nel paese, filmandosi per denunciare la sua disperazione al mondo.

E poi, il riconoscimento è andato anche ad Asmaa Mahfouz, blogger egiziana che ha sottolineato il ruolo delle donne della rivoluzione del Cairo, documentando le manifestazioni. Parte integrante del movimento giovanile egiziano sin dal 2008, Asmaa aveva organizzato numerose manifestazioni e aveva coadiuvato le proteste, servendosi di twitter, facebook e youtube.

Premiata anche la siriana Razan Zaitouneh, avvocato per i diritti umani e autrice del blog 'Syrian Human Rights Information'. La donna, che aveva denunciato pubblicamente le violazioni e gli abusi compiuti dall'esercito sui manifestanti inermi, e divenuta quindi preziosa fonte di informazione per i media internazionali, è attualmente costretta a nascondersi, mentre teme per la vita del marito e della figlia arrestati dal governo di Assad.

Insieme a lei, un altro siriano: Ali Farzat, noto autore di satira politica. Le sue vignette e caricature avevano toccato corde particolarmente sensibili per il governo, al punto da subire la rottura di entrambe le mani, come misura di "avvertimento".

Un riconoscimento è andato anche al dissidente libico Ahmed al - Zubair Ahmed al - Sanusi, "prigioniero di coscienza", oggi parte del Consiglio nazionale di transizione, che in passato ha trascorso trentuno anni in carcere per aver organizzato un colpo di Stato contro Gheddafi.

"Queste persone hanno contribuito ai cambiamenti storici avvenuti nel mondo arabo e questo premio conferma la solidarietà e il forte sostegno del Parlamento alla loro lotta per la libertà, la democrazia e la fine dei regimi autoritari". Lo ha detto Jerzy Karol Buzek, presidente del Parlamento europeo, aggiungendo che il Sakharov a questi attivisti vuole essere "un simbolo per tutte le persone che lavorano, per la dignità, la democrazia e i diritti fondamentali nel mondo arabo e oltre".

di Angela Zurzolo

 

27 ottobre 2011