Hassan Blasim, "Il matto di piazza della Libertà"

Per il Guardian è "Frizzante e scioccante… Troppo febbrile e macabro per essere un reportage, questo crudele, divertente e inquietante esordio ha colpi di scena che atterriranno ogni mente". E' “Il matto di piazza della Libertà”, dello scrittore iracheno Hassan Blasim, in uscita a febbraio per la collana Altriarabi. Blasim ci ricorda che in Iraq "tutto può ancora accadere" e che questa storia merita di essere raccontata. 

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Immaginate un uomo rapito e costretto a dichiarare in video di aver commesso atroci crimini in nome della religione.

Oppure un viaggio di clandestini diretti in Europa che si trasforma in una carneficina. Immaginate un soldato che, rimasto chiuso in una stanza per diversi giorni con la sua amata, per sopravvivere si nutre del suo corpo e del suo sangue.

Cadaveri che parlano, corpi dilaniati, figli che portano in valigia lo scheletro della madre, morti che scrivono romanzi, suicidi, esplosioni di autobombe, neonazisti che in Europa picchiano a sangue gli immigrati.

E poi folli, folli dappertutto, e un confine labile tra il reale e l'irreale. Provate a immaginare tutto questo e altro ancora. Immagini raccapriccianti e scene da brivido, come nella migliore letteratura gotica. Ma questa non è semplicemente letteratura gotica.

"Questo è l'Iraq. O l'Europa dei rifugiati iracheni", sembra dirci Hassan Blasim in questo suo libro d'esordio dove, come spesso accade, la realtà supera la finzione in orrore e crudeltà.

 

31 gennaio 2012

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