Giornata mondiale del rifugiato, Mannoia: "è tutta colpa nostra"
Ermanno Olmi, rivolgendosi ai numerosi rifugiati africani presenti in sala ha allargato le mani dicendo: “Vi chiedo scusa. Scusateci se dopo di oggi sarete nuovamente dimenticati, dovete essere pazienti, è solo una questione di tempo”.
di Nino Orto
“Nessuno sceglie di essere rifugiato” è questa la parola d’ordine della conferenza dell’UNHCR alla Casa del Cinema di Roma.
Il rapporto presentato dall'agenzia Onu parla chiaro: il 2011 è stato un anno di fortissimo aumento del numero di rifugiati transnazionali e degli sfollati, a causa delle diverse guerre combattute durante i dodici mesi appena trascorsi.
Molti sono stati i temi dibattuti durante la discussione e tra storie di migranti, esperienze personali ed impressioni degli esperti, il dibattito è velocemente scivolato su questioni politiche
Oliviero Forti, in rappresentanza del Tavolo Nazionale Asilo ha criticato l’operato dei governi europei in materia di protezione dei rifugiati, denunciando in particolare proprio l’inefficienza del governo italiano al riguardo.
“Se prima la questione era considerata un'emergenza, adesso il rischio è che tutta la struttura preposta alle richieste di asilo fallisca completamente. Bisogna dare ai rifugiati non solo ospitalità, ma un attivo aiuto per il rispetto dei diritti fondamentali e garanzie per il loro futuro”, ha dichiarato l’esperto, con un occhio rivolto alla sua destra, dove sedeva il rappresentante del governo Monti .
“L’impegno c’è e non abbiamo paura di fare autocritica rispetto al passato. Vogliamo promuovere la cultura ed il rispetto della diversità e far uscire allo scoperto lo spinoso tema dell’immigrazione”, ha risposto da parte sua il responsabile del ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi.
Poi i due video-messaggi realizzati dall’UNHCR in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, con Angelina Jolie e Fiorella Mannoia come testimonial d’eccezione.
Ed è proprio l’artista romana a lanciare una velata stoccata al governo: “Basta sfruttare l’Africa, siamo noi occidentali a creare i rifugiati, non capisco di cosa parlava prima il ministro se il governo di cui fa parte ha appena ratificato i vergognosi accordi precedenti con la Libia in tema di respingimento di migranti”.
Infine, la poetica interpretazione del tema da parte del grande maestro di cinema Ermanno Olmi che, rivolgendosi ai numerosi rifugiati africani presenti in sala ha allargato le mani dicendo: “Vi chiedo scusa. Scusateci se dopo di oggi sarete nuovamente dimenticati, dovete essere pazienti, è solo una questione di tempo”.
21 giugno 2012
