Egitto

Stampa sotto assedio, ma la Primavera 'promette' più libertà

L'attacco alla libertà di stampa e ai giornalisti durante la Primavera araba è stato fortissimo. Egitto e Libia ne detengono il primato. Sebbene l'allerta resti alta, ci sono alcuni dati che fanno pensare all'inizio di un cambiamento, soprattutto grazie all'entrata in scena del citizen journalism.

Donne tra democrazia e dittature

Fino alla metà del ventesimo secolo i dittatori mediorientali "liberavano" le donne nei giorni buoni, per poi ritrattare da populisti mascherati da democratici quali erano. I successi elettorali dei partiti islamici in Egitto, Tunisia e Marocco non hanno fatto che accrescere le preoccupazioni circa le politiche e le leggi rigurdardanti la famiglia e le questioni di genere, e questo nonostante le rassicuranti dichiarazioni dei loro leader (nuovi e vecchi).

Giordania_donne_ghizzoni2.jpg

Egitto: lo sciopero generale è stato davvero un 'fallimento'?

L'11 febbraio è stato il giorno dello sciopero generale sostenuto da un ampio numero di movimenti sindacali, universitari e forze politiche. I media locali, l'esercito e i Fratelli musulmani si sono affrettati a decretarne il fallimento. Al di là dei numeri, la giornata è riuscita a mettere assieme anime della rivoluzione egiziana che esprimono aspirazioni diverse. 

Egitto: le ong internazionali insorgono contro la magistratura egiziana, ecco l'appello

Diventa sempre più scottante la questione che riguarda il processo in corso in Egitto alle ong nazionali e internazionali. Dopo gli inutili tentativi degli Stati Uniti di fermare l'offensiva della magistratura, ora intervengono le grandi organizzazioni internazionali. E denunciano: c'è una campagna di diffamazione attuata dai media statali, perché sono ong che lavorano sui diritti umani e che una legge ingiusta vorrebbe mettere a tacere.

Il 2011 dei difensori dei diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa

Nel rapporto di Front Line, il 2011 viene dedicato alla libertà di riunione. È stato questo il diritto maggiormente messo in discussione nel corso dell’anno appena trascorso, ed è proprio questo il diritto che ha permesso ai difensori dei diritti umani di esprimersi. Un diritto che è stato conquistato e riaffermato con la forza del popolo, soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa.

La società civile araba denuncia Bruxelles: "firmati accordi contro i diritti umani"

Il Consiglio degli affari generali/commercio dell'Unione Europea ha approvato, nella sessione del 14 dicembre, l'avvio della definizione di un "globale e approfondito accordo di libero scambio" (DCFTA) con Egitto, Tunisia, Marocco e Giordania da realizzarsi nel 2012. Ecco la risposta dei rappresentanti delle società civili* dei paesi coinvolti, che denunciano: "L'intesa è contraria ai processi di transizione democratica in atto nella regione".

Commissione europea_def.jpg

In Egitto la vera battaglia non si combatte per le strade

Il 3 febbraio ho fatto un giro nel centro del Cairo per vedere come stessero procedendo le lotte in strada. Sono riprese, per la terza volta, dopo gli eventi di Port Said, durante i quali sono morte 74 persone. Non era la prima volta che il Consiglio supremo delle forze armate (SCAF) veniva accusato di incitare alla violenza o di non ostacolarla. 

Egitto: oggi è sciopero generale

Ad un anno dallo scoppio della rivolta, opposizioni politiche e sindacati indipendenti hanno programmato uno sciopero generale per oggi, primo anniversario della caduta di Mubarak. Dopo il bagno di sangue di Port Said (74 morti) e le manifestazioni a sostegno degli ultras egiziani, un fronte eterogeneo si smarca dal conservatorismo del neoeletto Parlamento, promuovendo pratiche di disobbedienza civile.

Egitto_Midan_Tahrir.jpg

Egitto: gli Usa minacciano tagli ai finanziamenti per 'salvare' sei americani

Gli Stati Uniti forniscono all'Egitto 1,3 miliardi di dollari in finanziamenti per gli armamenti. Accadeva nell'epoca Mubarak e potrebbe accadere ancora ora. Dipende dall'esito dell'attacco in corso da parte della magistratura alle ong americane che si occupano di diritti umani e che hanno monitorato le ultime elezioni. E non certo dalle stragi di piazza ordinate dal Consiglio militare.

Medio Oriente: "colpevole" di essere una lavoratrice migrante (in gravidanza)

Era appena arrivata ad Abu Dhabi. Avrebbe dovuto fare la cameriera presso una ricca famiglia degli Emirati Arabi Uniti. Poi le coliche addominali, fino alla corsa disperata in ospedale. La donna etiope non aveva una malattia, ma una gravidanza. Giunta ormai al nono mese, secondo i medici la futura mamma si era sentita male a causa del duro lavoro a cui la costringeva la famiglia che l'aveva assunta.

Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili: l'allarme riguarda anche il Medio Oriente

Oggi, 6 febbraio, si celebra la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili (Mgf), orribile pratica che interessa circa 140 milioni di donne in tutto il mondo. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha invitato la comunità internazionale a perseguire l’impegno nel combattere questa pratica e ha ricordato il lavoro italiano sul tema. Ma è in Medio Oriente che il fenomeno sta crescendo in modo preoccupante.

Iraq_donnadeserto_PinoBertelli.jpg

I paesi più corrotti della regione Mena secondo Transparency International

Secondo la classifica pubblicata da Transparency International, nel 2011 il paese "più trasparente" della regione Mena è stato il Qatar, che con il suo 22esimo posto ha superato di due posizioni gli Stati Uniti d'America, collocandosi nella colonna più virtuosa dell'intera lista stilata da TI. L'Italia segue la Turchia e precede la Tunisia, mentre l'ultimo arrivato è l'Iraq, che si conferma il paese più corrotto dell'area.

 

L'Egitto chiede un miliardo alla Banca Mondiale, nessun cenno alle stragi di civili

3 febbraio 2012 - La Banca Mondiale ha annunciato di aver ricevuto una richiesta ufficiale da parte delle autorità del Cairo per sostenere il loro programma economico. L'Egitto ha chiesto almeno un miliardo di dollari sotto forma di Development Policy Loan (DPL).

Il velo nell'Islam: storia, politica, estetica

Chi lo indossa lo considera espressione della propria identità religiosa e culturale e, in alcuni casi, anche politica. Chi lo critica lo ritiene la prova evidente del diffondersi di un Islam oscurantista e misogino. In Occidente rappresenta spesso l’emblema della sottomissione femminile e del rifiuto a integrarsi. Ma che cosa è questo pezzo di stoffa che suscita tanto clamore? Qual è il suo significato? Per quali ragioni è in crescita il numero delle donne che si velano? Perché si va diffondendo la moda islamica?

Acquista su IBS

Reporters sans Frontières: la libertà di stampa ai tempi delle rivolte arabe

L’ong francese Reportes sans Frontières ha pubblicato la classifica sulla libertà di stampa nel mondo. Per quanto riguarda il Medio Oriente ci sono delle sorprese: alcuni paesi hanno fatto balzi in avanti, altri sono precipitati indietro e qualcuno è rimasto al proprio posto, sordo ai venti di cambiamento. Sta di fatto che mai come nel 2011 l'informazione è stata così tanto legata a doppio filo con la democrazia.

 

Repressione in Egitto: ecco tutte le violazioni compiute dai militari

Il processo elettorale in Egitto è stato "venduto" al mondo come "democratico e libero". Tutte ipocrisie:  Piazza Tahrir ha sempre saputo che i militari avevano il potere di annullare tutti i sacrifici e di azzerare le aspettative della gente. Ad un anno dalla rivoluzione, un rapporto denuncia lo Scaf e rivela le violazioni dei diritti umani nel paese. Il nemico numero uno resta la libertà di associazione e di parola, divenuta ora illegale. E' urgente che la comunità internazionale si mobiliti.

Egitto_manifestazione_3arabawy.jpg

Il 2012 visto da HRW: "è tempo di abbandonare gli autocrati e abbracciare i diritti"

L’enciclopedico rapporto pubblicato ogni anno da Human Rights Watch, summa del monitoraggio dei diritti umani nel mondo nell’anno appena trascorso, stavolta si apre con un’introduzione sulla Primavera Araba. Evidentemente i fatti mediorientali e nordafricani sono stati straordinari non solo da punto di vista politico, ma anche da quello del rispetto dei diritti dell’uomo.
 

I "Volti di Tahrir" tornano in piazza, e in Italia un documentario racconta la loro rivoluzione

“Volti di Tahrir” è un audio-documentario dalla piazza simbolo della rivoluzione egiziana, realizzato da Marco Pasquini in collaborazione con Emiliano Sacchetti e Luca Mandrile. Oggi sarà in onda, alle 11:30 su Radio 3 Rai, in occasione dell’anniversario dello scoppio della rivoluzione egiziana, con l'obiettivo di ripercorre un anno di lotte attraverso le testimonianze di alcuni attivisti.

Egitto: dalle carceri qualcosa si muove, attenzione agli "Ufficiali liberi"

Il rilascio di circa due mila prigionieri sembra una mossa distensiva del Consiglio militare in vista delle tormentate celebrazioni che si terranno per il primo anniversario della rivolta. I messaggi che arrivano dal movimento degli “Ufficiali liberi”, in prigione per il sostegno loro accordato alla piazza, ci indicano una potenziale escalation delle proteste anti-SCAF anche nelle prigioni egiziane. Ecco come le carceri partecipano al gioco di legittimazione e delegittimazione di chi gestisce oggi il processo di transizione democratica in Egitto.

 

L’assurda commedia del “Grande Medio Oriente” tra militarizzazione, embarghi e cancelli da custodire

Domenica 16 gennaio il Presidente Barack Obama ha recapitato una lettera alla dirigenza di Tehran, in merito allo scontro mediatico in atto tra i due paesi per il transito attraverso lo stretto di Hormuz. Intanto nella regione si rafforzano i venti di guerra, con il regno dei Sa’ud che ha ormai raggiunto il terzo posto nella classifica della flotta area più grande del Vicino Oriente, dopo Iran e Israele.