chi siamo
Osservatorioiraq.it è una piattaforma multimediale che ospita un sito di informazione specializzato, un think tank indipendente, un contenitore di citizen journalism e uno spazio aperto alle diverse voci della società civile per la condivisione di informazioni legate alla regione mediorientale e nordafricana.
Una piattaforma che diffonde news, informazioni, comunicazioni, studi, ricerche e iniziative che riguardano il Medioriente e il Nordafrica, con particolare attenzione alle evoluzioni sociali, politiche e ai mutamenti culturali che interessano l’area.
Osservatorioiraq.it è un progetto editoriale di libera informazione, no profit che fa capo a Un ponte per…, organizzazione non governativa che lavora in Medioriente da vent’anni.
Una rete di professionisti, tra studiosi, giornalisti, blogger, analisti, attivisti, professionisti, rappresentanti delle società civili e delle istituzioni, imprenditori e appassionati coadiuvati da una redazione di giovani giornalisti e ricercatori specializzati nell’area mediorientale e nordafricana.
Il focus editoriale è posto sulla pluralità di fonti e di contenuti, sullo scambio di informazioni ed esperienze che possono contribuire a creare un think tank permanente sulle questioni legate a questa specifica area del mondo e sulle strategie nazionali ed europee da adottare.
Osservatorioiraq.it si candida a diventare un punto di riferimento importante sulla regione Mena (Middle East and North Africa) non solo dal punto di vista informativo, ma anche formativo, grazie alla sua rete di giovani ricercatori e giornalisti specializzati che saranno impegnati in seminari, workshop e corsi dedicati a studenti, ma anche a imprenditori, politici e rappresentanti delle istituzioni.
In quanto testata non profit, i fondi raccolti verranno interamente destinati a creare occupazione, soprattutto giovanile.
La redazione è il punto di riferimento per tutti i contenuti inseriti nella piattaforma e ha il compito di fidelizzare gli utenti e farli interagire con il sito e tra loro.
La redazione si compone di una rete di giornalisti professionisti dislocati in tutta l’area mediorientale e non solo, coadiuvati dal desk di Roma, che definisce la linea editoriale e inserisce direttamente i contenuti, oltre alla produzione stessa di news. La redazione ha anche il compito di coordinare i contenuti prodotti da citizen journalist, ricercatori, accademici, blogger, attivisti ed esponenti della società civile che partecipano al progetto.
La piattaforma è divisa in sezioni, e per citarne alcune: news, approfondimenti, analisi/focus, rapporti, dossier e traduzioni, punti di vista, multimedia, il blog di…, succede in Italia, voci dal campo, Med Generation, cultura e dintorni, campagne e iniziative, appuntamenti.
La piattaforma contiene al suo interno anche un Osservatorio sui processi elettorali, a cura di Anna Baldinetti, professore associato di Processi politici dell'Africa Mediterranea e del Medio Oriente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Perugia. La sezione si propone di fornire analisi e approfondimenti sulle trasformazioni politiche e sui processi elettorali in corso nel mondo arabo. In un momento in cui l’attenzione è rivolta alle riforme politiche in atto, l’Osservatorio intende essere un aggiornato strumento di documentazione sui principali cambiamenti politici (sistema dei partiti, legislazione e prassi elettorale, principali riforme dell’impianto istituzionale) e sarà strutturato seguendo il calendario degli appuntamenti elettorali previsti nei paesi arabi.
Osservatorioiraq.it mette in rete studiosi, giornalisti, analisti, attivisti, professionisti, rappresentanti della società civile e delle istituzioni, imprenditori, lavoratori e appassionati di Medioriente e Nordafrica, per favorire la creazione di una community nazionale che possa diventare un think tank permanente di riflessione ed elaborazione degli avvenimenti mediorientali e nordafricani.
L’obiettivo è quello di valorizzare le “notizie che non fanno notizia”, così come quegli “attori invisibili” a un Occidente ignaro delle reali trasformazioni sociali in corso nell’area mediorientale e nordafricana. La convinzione è che sia proprio l’informazione a influenzare i nostri comportamenti individuali, sociali e politici.