Approfondimenti

Arabia Saudita. Donne e biciclette, una vittoria a metà

Sarà l'effetto del film “Wadjda”, o l'ennesima concessione da parte del re Abdullah alle pressanti richieste dell'opinione pubblica. Sta di fatto che le donne saudite hanno segnato un altro punto verso la conquista delle loro libertà di base, con il permesso reale di girare per strada in bicicletta.

WSF/Tunisia. Finito il Forum, quale futuro per i profughi di Choucha?

Dallo scoppio della guerra in Libia, 4 mila persone riparate in territorio tunisino hanno fatto domanda di asilo internazionale. Chi si è visto rifiutare lo status di rifugiato è rimasto nel limbo alle porte del deserto. Ora i deboutés stanno protestando di fronte alla sede dell'Unhcr, che a giugno smantellerà il campo. E al quarto giorno di sciopero della fame, le loro condizioni di salute si stanno aggravando.

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Tunisia. Le Leghe che dividono il governo

Tra opposizioni e società civile si moltiplicano le voci che chiedono lo scioglimento delle Leghe per la protezione per la rivoluzione, definite "milizie al soldo di Ennahda". Il governo ne decreta la sospensione provvisoria, ma le polemiche non si placano. 

Egitto. Morsi sotto attacco, ma la procura fa scudo

Il governo Morsi continua ad essere bersaglio di aspre critiche da parte delle opposizioni. Gli scontri di venerdì scorso, tra oppositori e sostenitori dell'attuale regime, si sono conclusi con 200 feriti e cinque mandati d'arresto a carico di alcuni 'famosi' attivisti.

Onu. Quando le armi non tacciono

Fallita l'approvazione per consenso si tenta il voto a maggioranza. Ma il monito della Corea del Nord, per un testo di compromesso facilmente aggirabile dai maggiori esportatori di armi, non sembra andare lontano dalla realtà.

Arabia Saudita. Stretta sui social media, contro gli “Assange” del regno

Continua la guerra del governo saudita contro l'utilizzo di Twitter e dei social network da parte dei suoi cittadini. Dopo le fatwe lanciate dai religiosi, ora si vuole porre fine all'anonimato degli account, limitando l'accesso solo alle persone che registrano il loro codice ID.

WSF/ La società civile che non vuole il gas di scisto

Nonostante le difficoltà dell'economia nazionale la società tunisina non cede alle pressioni delle multinazionali sull'estrazione di gas di scisto. Se ne parla anche al Forum Sociale mondiale, dove le associazioni promettono battaglia. 

WSF/L'Islam politico alla prova del potere

Quale Islam politico stiamo imparando a conoscere nel panorama del post-rivolte arabe? Di quali concettualizzazioni abbiamo bisogno per comprendere questo fenomeno ormai in libera ascesa e, al tempo stesso, di quali dobbiamo liberarci? 

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Giordania. Cinque studenti, un Corano e accuse di 'satanismo'

Arrestati due settimane fa, 5 studenti universitari sono accusati di aver strappato e bruciato una copia del Corano. L'episodio riempie le pagine di cronaca, finisce in Parlamento, e HRW fa appello affinché sia garantita giustizia agli imputati. 

Egitto. Segnali di guerra all'orizzonte

Lo scontro fra islamisti e opposizioni si acuisce con il passare dei mesi, e inizia ad assumere toni preoccupanti. Le contrapposizioni attuali non sono ancora il segnale di una guerra intra-confessionale, ma il campanello d'allarme per un conflitto civile nel quale l’Egitto potrebbe precipitare. 

Armi. Il gioco della pace e della guerra

Ultimo giorno di negoziati per trovare l'accordo su un trattato che regoli il commercio internazionale di armi convenzionali. Per il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon il fallimento della conferenza sarebbe “una vergogna”. Intanto, fuori dal palazzo, si gioca alla "guerra totale". 

WSF/ Racconti dalla crisi umanitaria in Siria

Il conflitto iniziato nel marzo 2011 e tuttora in corso ha provocato 60mila vittime, un milione di profughi e quasi due di sfollati. Come si stanno comportando gli Stati vicini nel gestire l'accoglienza? Una mostra fotografica lo racconta. 

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Turchia. Il sì di Ankara alla “Via della seta dell’energia”

Ankara approva il progetto di gasdotto trans-anatolico tra Azerbaigian e Turchia. Tuttavia, ai due capi del condotto si agitano conflitti latenti che coinvolgono Unione Europa, Russia e Iran per l’accaparramento delle risorse del Mar Caspio.

WSF/ Con una marcia si apre il 'Forum della Dignità’

Un corteo partecipato ha attraversato il centro di Tunisi per aprire il primo Forum Sociale mondiale ospitato in un paese arabo. Migliaia i partecipanti, che hanno sfilato nel pomeriggio del 26 marzo invadendo le strade della 'Rivoluzione del Gelsomino'. 

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Egitto. Vietato parlare dei Black bloc, ma non solo

Classificato al 158° posto nella classifica di RSF, l’Egitto di Morsi appare in profonda difficoltà dal punto di vista della libertà di stampa, e non sorprende allora che una giornalista venga costretta alle dimissioni per aver ospitato i Black bloc.

Afghanistan. L'acqua, la guerra del futuro

Con il prossimo ritiro delle truppe Nato, il controllo delle fonti d'acqua e la costruzione delle infrastrutture idriche rischiano di diventare la principale causa di conflitto, sia interno che con i paesi vicini.

 

Tunisia. Problemi in vista per il nuovo governo

Il 19 marzo la Commissione indipendente d’inchiesta sui fatti di Siliana ha presentato il proprio rapporto, che accusa la polizia di "uso eccessivo della forza" e raccomanda al nuovo esecutivo "riforme reali".  

Egitto. Se i sindacati egiziani voltano le spalle ai Fratelli

Dopo le pesanti sconfitte in ambito universitario, le elezioni per il rinnovo dei consigli sindacali rischiano di trasformarsi nell'ennesima debacle degli islamisti. Dai giornalisti ai farmacisti, i Fratelli sembrano perdere inevitabilmente terreno in favore di altre forze. 

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I tre Iraq: dal sogno americano del Kurdistan alla 'solitudine' di Baghdad

Un tempo conosciuta come la terra “tra i due fiumi”, quell’antica Mesopotamia che è stata culla dell’umanità rischia di scomparire per sempre. Perché se si guarda all’Iraq 2013, a fare la differenza sono le linee che lo dividono piuttosto che quelle che lo circoscrivono.

 

Commercio delle armi. Il nuovo ordine mondiale deciso dal Cremlino

Dagli Stati Uniti al Venezuela, passando per il Brasile e il Mali, le armi di fabbricazione russa invadono i mercati, mentre Putin chiede allo Stato maggiore 'piani di rinnovamento' in ogni settore della Difesa.