Approfondimenti

Tutti i dubbi sulla polizia irachena.

Jonathan
Finer
Washington Post, 29 aprile 2006
Addestrati per prendere
il posto dei soldati americani, spesso gli agenti locali collaborano con
gli insorti

I corpi si stanno accatastando

Cindy
Sheehan
Information Clearing House, 20 marzo 2006
L'Iraq è
una tragedia sempre maggiore anche per gli Usa

"In Iraq allarmi inascoltati.Qualcuno dovrà pagare"

Francesco
Grignetti
La Stampa, 30 aprile 2006
Gli interrogativi dietro
il nuovo attentato contro gli italiani a Nassiriya. Il procuratore
Intelisano: segnali di rischi crescenti. La replica dell'Esercito: il
terrorismo è imprevedibile. Forse volevano colpire proprio quel
convoglio. "Talpe" nella polizia irachena?

Storia di una città ribelle a ogni invasore

Stefano
Charini
Il Manifesto, 28 aprile 2006
Definita comunemente una
provincia "tranquilla", quella di Nassiriya è in realtà una delle
province irachene che più duramente hanno resistito da sempre alle
invasioni straniere, come ha dimostrato anche durante l'invasione Usa
del 2003

I corpi si stanno accatastando

Cindy
Sheehan
Information Clearing House, 20 marzo 2006
L'Iraq è
una tragedia sempre maggiore anche per gli Usa

Diliberto: prima dell'estate tutti a casa

Daria
Gorodisky
Corriere della Sera, 28 aprile 2006
Il segretario
dei Comunisti italiani sulle ragioni del ritiro immediato. In Iraq,
spiega Diliberto, c'è una guerra di occupazione e c'è una guerra
civile in corso. E la lotta contro un esercito di occupazione è cosa
diversa dall'uccisione di civili innocenti

Storia di una città ribelle a ogni invasore

Stefano
Charini
Il Manifesto, 28 aprile 2006
Definita comunemente una
provincia "tranquilla", quella di Nassiriya è in realtà una delle
province irachene che più duramente hanno resistito da sempre alle
invasioni straniere, come ha dimostrato anche durante l'invasione Usa
del 2003

Tutti i dubbi sulla polizia irachena.

Jonathan
Finer
Washington Post, 29 aprile 2006
Addestrati per prendere
il posto dei soldati americani, spesso gli agenti locali collaborano con
gli insorti

Diliberto: prima dell'estate tutti a casa

Daria
Gorodisky
Corriere della Sera, 28 aprile 2006
Il segretario
dei Comunisti italiani sulle ragioni del ritiro immediato. In Iraq,
spiega Diliberto, c'è una guerra di occupazione e c'è una guerra
civile in corso. E la lotta contro un esercito di occupazione è cosa
diversa dall'uccisione di civili innocenti

"In Iraq allarmi inascoltati.Qualcuno dovrà pagare"

Francesco
Grignetti
La Stampa, 30 aprile 2006
Gli interrogativi dietro
il nuovo attentato contro gli italiani a Nassiriya. Il procuratore
Intelisano: segnali di rischi crescenti. La replica dell'Esercito: il
terrorismo è imprevedibile. Forse volevano colpire proprio quel
convoglio. "Talpe" nella polizia irachena?

Soldati per proteggere gli aiuti, l'exit-strategy del centrosinistra

Claudia
Fusani
Repubblica, 28 aprile 2006
Le prime dichiarazioni di
tutti i leader del centro sinistra dopo il nuovo attentato di Nassiriya
hanno freddato sul nascere le speranze di chi aveva immaginato un
effetto-Zapatero. I tempi tecnici necessari per chiudere la missione in
Iraq e ritirare il contingente militare potrebbero cadere in autunno.
Cosa succederà dopo?

Dimenticati in Iraq

Siegmund
Ginzberg
L'Unità Online, 27 aprile 2006
E'triste e fa rabbia
che muoiano dei giovani soldati in Iraq, ma fa ancora più rabbia l'idea
che non si capisca bene a cosa e a chi serve a questo punto la loro
missione. La cosa forse più insopportabile è che siano stati come
dimenticati a Nassiriya, mentre il loro paese era distratto da altro.
Per ricordarsi di loro solo quando non riescono a scampare al tiro al
bersaglio cui sono esposti ogni volta che escono dalle loro basi

Eroi senza medaglia

Andrea
Camilleri
La Stampa, 28 aprile 2006
L'attentato contro il
convoglio italiano a Nassiriya è solo l'inizio di una escalation
annunciata, che potrebbe avere conseguenze gravissime. Uno dei primi
atti del nuovo governo deve essere quello di ritirare le nostre truppe
dall'Iraq prima che succedano nuovi lutti

La guerra delle milizie

Bernardo
Valli
Repubblica, 28 aprile 2006
Quello delle milizie è un
capitolo essenziale nella vicenda irachena. E' in questo contesto che è
avvenuto il nuovo attentato di Nassiriya contro gli italiani

Soldati per proteggere gli aiuti, l'exit-strategy del centrosinistra

Claudia
Fusani
Repubblica, 28 aprile 2006
Le prime dichiarazioni di
tutti i leader del centro sinistra dopo il nuovo attentato di Nassiriya
hanno freddato sul nascere le speranze di chi aveva immaginato un
effetto-Zapatero. I tempi tecnici necessari per chiudere la missione in
Iraq e ritirare il contingente militare potrebbero cadere in autunno.
Cosa succederà dopo?

Sismi: la strage di Nassiriya era prevedibile

Andrea
Purgatori
L'Unità, 28 aprile 2006
Nelle informative che negli
ultimi tre mesi il Sismi aveva passato ai comandi militari sul campo in
Iraq c'erano tutti gli elementi necessari a prevedere il nuovo
attentato avvenuto a Nassiriya

La guerra delle milizie

Bernardo
Valli
Repubblica, 28 aprile 2006
Quello delle milizie è un
capitolo essenziale nella vicenda irachena. E' in questo contesto che è
avvenuto il nuovo attentato di Nassiriya contro gli italiani

Sismi: la strage di Nassiriya era prevedibile

Andrea
Purgatori
L'Unità, 28 aprile 2006
Nelle informative che negli
ultimi tre mesi il Sismi aveva passato ai comandi militari sul campo in
Iraq c'erano tutti gli elementi necessari a prevedere il nuovo
attentato avvenuto a Nassiriya

Dimenticati in Iraq

Siegmund
Ginzberg
L'Unità Online, 27 aprile 2006
E'triste e fa rabbia
che muoiano dei giovani soldati in Iraq, ma fa ancora più rabbia l'idea
che non si capisca bene a cosa e a chi serve a questo punto la loro
missione. La cosa forse più insopportabile è che siano stati come
dimenticati a Nassiriya, mentre il loro paese era distratto da altro.
Per ricordarsi di loro solo quando non riescono a scampare al tiro al
bersaglio cui sono esposti ogni volta che escono dalle loro basi

Eroi senza medaglia

Andrea
Camilleri
La Stampa, 28 aprile 2006
L'attentato contro il
convoglio italiano a Nassiriya è solo l'inizio di una escalation
annunciata, che potrebbe avere conseguenze gravissime. Uno dei primi
atti del nuovo governo deve essere quello di ritirare le nostre truppe
dall'Iraq prima che succedano nuovi lutti