Approfondimenti

Stampa sotto assedio, ma la Primavera 'promette' più libertà

L'attacco alla libertà di stampa e ai giornalisti durante la Primavera araba è stato fortissimo. Egitto e Libia ne detengono il primato. Sebbene l'allerta resti alta, ci sono alcuni dati che fanno pensare all'inizio di un cambiamento, soprattutto grazie all'entrata in scena del citizen journalism.

Palestina, Khader Adnan: trovato l’accordo, stop allo sciopero della fame

Dopo 66 giorni di sciopero della fame, Khader Adnan ha messo fine alla sua protesta. Il 21 febbraio l’Alta Corte di giustizia israeliana, che aveva accettato di esaminare il suo ricorso, ha cancellato l’udienza solo pochi minuti prima dell’inizio: uno degli avvocati di Adnan era riuscito a negoziare un accordo con il procuratore militare, ottenendo il suo rilascio. Il prossimo 17 aprile Khader sarà di nuovo libero.

 

 

Afghanistan, lo sfogo di un ufficiale: arriva il Dossier-Davis

“Quanti altri uomini devono ancora morire per una missione che non sta avendo alcun successo?”. Se questa domanda l'avesse fatta un attivista o un membro della società civile non ci sarebbe stato nulla di strano. Ma a farla è stato invece un ufficiale dell'esercito Usa, per giunta rivolgendosi al Congresso americano. 

Torture e umiliazioni: la zona grigia delle prigioni afgane

Appesi per i polsi al soffitto, insultati e percossi brutalmente con cavi elettrici e bastoni di legno, unghie dei piedi strappate, genitali torsi fino a far perdere conoscenza, umiliazioni verbali di ogni tipo. Succede nelle prigioni afgane, in cui le pratiche di tortura non sono molto diverse da quelle del più famoso carcere di Abu Ghahib in Iraq. Solo, stavolta non abbiamo le foto.

Turchia: nuove retate contro i curdi, ancora minorenni e intellettuali

Nuove retate turche contro i cittadini curdi, questa volta soprattutto minorenni e scrittori accusati di "terrorismo". Gli ultimi eventi hanno riguardato le manifestazioni in ricordo dell’arresto di Ocalan e tra i fermati c’è anche Mehmet Guler, giornalista e collaboratore di Ragip Zarakolu, quest'ultimo possibile candidato ai Nobel.

Tunisia, il "processo a Nabil Karoui. E a Dio".

"Dio, voi siete accusato d’essere apparso in un cartone animato". Questa l’accusa pronunciata dai giudici tunisi all’imputato. Dio, appunto. O meglio, questa è la versione disegnata che Z, noto vignettista tunisino, dà della vicenda.
 

 

 

Tunisia: tre giornalisti in galera per una foto osé, l'appello di RFS

Qualche giorno fa, il quotidiano tunisino Attounissia ha pubblicato in prima pagina una foto (vedi all'interno dell'articolo) che ritraeva un giocatore di calcio tedesco di origine tunisina con la sua compagna quasi nuda. Subito sono scoppiate polemiche sul rispetto della deontologia e dell’etica professionale.

Marocco e sacralità reale in una caricatura 'irriverente'

Mentre la "primavera araba" continua ad infiammare l'area mediorientale, dalla Siria al Bahrein passando per l'Egitto, nel regno alawita - ad un anno dall'inizio della contestazione - condividere su facebook una caricatura irriverente del sovrano Mohammed VI è ancora considerato un crimine di lesa maestà. E' quanto ci insegna la vicenda di Walid Bahomane, diciottenne originario della città di Salé, condannato ad un anno di carcere e mille euro di multa per "attacco ai valori sacri della nazione".

 

Egitto: lo sciopero generale è stato davvero un 'fallimento'?

L'11 febbraio è stato il giorno dello sciopero generale sostenuto da un ampio numero di movimenti sindacali, universitari e forze politiche. I media locali, l'esercito e i Fratelli musulmani si sono affrettati a decretarne il fallimento. Al di là dei numeri, la giornata è riuscita a mettere assieme anime della rivoluzione egiziana che esprimono aspirazioni diverse. 

Iraq: se il braccio della morte lavora a tempo pieno

All'alba di un solo giorno già 14 esecuzioni. Ma il governo iracheno promette di fare anche peggio. HRW chiede che vengano resi noti i documenti processuali dei condannati e pretende che si faccia chiarezza. Confessioni estorte con la forza e processi che non rispettano gli standard internazionali e si finisce nel braccio della morte anche per aver danneggiato beni pubblici.

Turchia, il Bdp si unisce allo sciopero della fame della parlamentare-detenuta Selma Irmak

Alcuni deputati del Bdp hanno indetto uno sciopero della fame per il prossimo 20 e 21 febbraio, in sostegno alla parlamentare Selma Irmak, attualmente in carcere, che da ieri ha deciso di digiunare insieme ad altre sei detenute politiche. 

Quel caos chiamato Tunisia

La quotidianità della Tunisia si fa sempre più complessa. Davvero difficile capire, non cadere in errore o perdere il bandolo della matassa. E i tunisini, dal governo fino al popolo, sono forse ancora più confusi di “noi osservatori”, soprattutto quando si parla di mutilazione genitale femminile. 

Turchia, un ex soldato denuncia: "torturare mi ha rovinato la vita"

Patrick Cockburn racconta la storia di un ex soldato che ha deciso di unirsi alla lotta dei prigionieri politici che aveva torturato per ordine dei 'generali del terrore'.

Egitto: le ong internazionali insorgono contro la magistratura egiziana, ecco l'appello

Diventa sempre più scottante la questione che riguarda il processo in corso in Egitto alle ong nazionali e internazionali. Dopo gli inutili tentativi degli Stati Uniti di fermare l'offensiva della magistratura, ora intervengono le grandi organizzazioni internazionali. E denunciano: c'è una campagna di diffamazione attuata dai media statali, perché sono ong che lavorano sui diritti umani e che una legge ingiusta vorrebbe mettere a tacere.

Yemen: liberate il giornalista Abdulelah Hider Shaea, domenica proteste davanti all'ambasciata Usa

Abdulelah Hider Shaea è stato imprigionato nel 2010, con l'accusa di essere un "cronista anti-governativo". Il Committee to protect journalists ha lanciato ieri un appello per salvarlo, dal momento che la sua salute sta drammaticamente peggiorando, da quando ha intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione. Domenica attese proteste contro l'ambasciata americana.

Turchia: la marcia per la libertà dei curdi in arrivo a Strasburgo

Tredici anni di isolamento forzato, mille soldati di guardia e mezz’ora d'aria al giorno. Questa è l’attuale condizione di Abdullah Ocalan, un terrorista per alcuni, un leader per la sua gente che non si arrende per ottenere un riconoscimento, quello di essere uguali ma diversi nello stesso paese, la Turchia. Continua la lunga marcia dei curdi in Europa per chiedere giustizia e libertà.

Buon compleanno, Bahrein

Ad un anno dall’inizio della rivolta, il Bahrein ha festeggiato l’anniversario tra violenze, feriti e arresti. Le forze di sicurezza erano schierate già da lunedì mattina, a Manama. Pearl Square cinta d’assedio, come del resto tutta la capitale: le vie d’accesso bloccate da mezzi blindati, i sobborghi isolati e i villaggi dei dintorni occupati da polizia e esercito. 

Libano: gli armeni di Beirut tra identità e marginalizzazione

"Kos okht al bakhra elly gibitkon la hon", che per necessità eufemiche tradurrei “al diavolo la pecora che vi ha portato qui”. Sono le parole che i libanesi cristiano-maroniti solevano dire agli armeni sino a qualche decennio fa, come mi racconta la mia amica R., 26 anni, libanese di origini turco-armene.

Israele: due mila dollari agli studenti che fanno propaganda. Il muro sbarca sul web

Colpire al cuore l'opinione pubblica con una vera e propria guerra mediatica. Servirsi della propaganda per giustificare e normalizzare lo status di un governo. Pianificare attacchi alla credibilità. L'Electronic Intifada denuncia: un programma israeliano di borse di studio premia gli studenti disposti a contrastare il dissenso sul web e a veicolare messaggi che difendano la legittimità dello Stato di Israele.

Palestina, la lotta di Khader Adnan: "Prima la dignità, poi il cibo"

Khader Adnan, detenuto palestinese e membro della Jihad Islamica, è entrato oggi nel 60esimo giorno di sciopero della fame. Una forma di protesta lanciata contro il trattamento disumano che ha subito in un interrogatorio, prima di essere condannato a 4 mesi di detenzione amministrativa. Le sue condizioni sono gravissime, e la moglie Randa lancia un appello alla comunità internazionale perché gli salvi la vita.