Analisi/focus
Afghanistan. Quali sono i numeri dell’impegno militare post-Nato?
Per rispondere a questa domanda è necessario affrontarne un'altra: gli Stati Uniti continueranno a condurre operazioni di controterrorismo in Afghanistan e in Pakistan?
Marocco. Alcune riflessioni su una (non) crisi di governo
La rappresentanza politica marocchina continua a soffrire di estrema fragilità (leggi dipendenza) e di scarsa incisività, mentre il palazzo reale resta la chiave di volta del sistema istituzionale e il vero decision maker.
Non solo Libano. Il discorso di Sayyed Hassan Nasrallah
Il 9 maggio, in occasione del 25esimo anniversario della nascita dell’emittente radiofonica al-Nour, Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah, è apparso sullo schermo per la prima volta dopo i raid israeliani della scorsa settimana.
Giordania. L'istruzione ai tempi delle tribù (e dei tabù)
A poco più di un mese dalla fine del semestre, si susseguono gli episodi di violenza all'interno dei campus universitari del regno hashemita, ultimo quello dell'ateneo di Maan, nel sud del paese, dove sono morti 4 studenti. Il problema? L'appartenenza a un clan.
Yemen: l’era dei Saleh è davvero finita?
Era da più di un anno che il presidente yemenita Abu Rabbu Mansour Hadi ci provava. Con una raffica di decreti etichettati dai media internazionali e locali come le iniziative più importanti adottate da quando ha preso la guida del paese, il capo di Stato yemenita ha cancellato in un colpo solo quanto rimaneva del vecchio regime.
Marocco-Francia/1. "Faccia attenzione, Signor Presidente"
Marocco-Francia/2. "Relazioni incestuose" sotto i palmeti di Marrakech
"Gli interessi e i legami in ballo sono molteplici, si tratta di una rete abilmente tessuta e che si regge su una sorta di do ut des.". Intervista al giornalista Ali Amar, che racconta di una decolonizzazione mai realmente avvenuta, di "un'indipendenza nell'interdipendenza".
Tunisia. Ecco come funziona il commissariamento di un paese
Dopo la democrazia, ora l’Occidente esporta al di fuori dei propri confini anche le politiche di austerità. In cambio di un prestito dell’FMI, il governo tunisino si è impegnato a realizzare delle "riforme strutturali". L’obiettivo? E’ sempre lo stesso: ridurre il debito.
Egitto. Una Fratellanza a 'sovranità limitata'
Accusati di autoritarismo e di atteggiamenti dittatoriali, i Fratelli Musulmani sembrano in grande difficoltà nel gestire il 'potere', soprattutto perché l'Egitto appare ormai un paese 'commissariato'.
Yemen: se il gioco delle influenze esterne ostacola la riconciliazione nazionale
Dopo lunghe attese e incertezze, lo Yemen è chiamato a disegnare il futuro assetto dello proprio Stato. Tensioni interne e influenze esterne rischiano tuttavia di ridimensionare le prospettive di riuscita del 'dialogo nazionale'.
WSF/C’era una volta il partenariato euro-mediterraneo…
Dopo una settimana di Forum sociale mondiale, centinaia di attivisti di tutto il mondo lasciano Tunisi nella quasi indifferenza della riva nord del Mediterraneo. Eppure quello che succede a ‘sud’ ci dovrebbe interessare più che da vicino. E per molte ragioni.
Israele. Il nuovo governo, tra colonie e 'normalità'
Il nuovo governo israeliano arriva dopo sei settimane di negoziati e promette un paese più ‘ebraico’, con più colonie e sempre meno democrazia.
Turchia e questione curda: verso un nuovo Newroz?
Mancano pochi giorni al Newroz, capodanno curdo, festa che per tutti i popoli mesopotamici segna la fine dell’oscurità, dell’oppressione dalla tirannia e la rinascita verso la luce.
Iraq, Iran e il “governo del giurista”
Perché l'arresto del giurista iracheno Ahmad al-Qabanji suscita tanto clamore? C'entra il rapporto tra Islam e Stato, ma anche la crisi di consensi del primo ministro Nouri Al-Maliki e i rapporti con Teheran.
Israele e Turchia nel nuovo Medio Oriente
Cosa succede se la Turchia considera il sionismo un crimine contro l’umanità? Trattandosi di parole molto forti, è lecito aspettarsi una rottura dei rapporti tra Ankara e Tel Aviv. Lecito, ma non scontato.
Nell’Afghanistan post-Nato
Tra un anno la Nato uscirà di scena, e con lei le truppe convenzionali. Da quel momento in poi l'Afghanistan rischia di precipitare in una "guerra civile multipla".
Egitto. Il voto degli studenti/1
Il rinnovo dei consigli studenteschi universitari è un primo test politico in vista delle legislative. Ma quale valenza ha realmente?
Afghanistan. Il mercato dell'oppio e la grande torta da spartire
Chi controlla il fiorentissimo commercio della droga afghana? I talebani, come l'America ha più volte denunciato? Non è proprio così. In realtà, buona parte dei campi di papavero coltivati dai contadini locali, sono gestiti dai signori della guerra e dai funzionari governativi corrotti supportati dalla Nato.
Giordania. A un mese dalle elezioni, il trionfo inventato
A 4 settimane dal voto i giochi di potere sono ancora aperti nel regno hashemita. Sul tavolo la costruzione della maggioranza parlamentare, la nomina del primo ministro e la solita promessa di riforme in tempi brevi. La piazza freme, mentre a sedersi sotto la cupola della Camera bassa sono sempre gli stessi.
Focus Bahrein/ Il confessionalismo, tra propaganda e diseguaglianze
La corona degli Al Khalifa ha sapientemente strumentalizzato la retorica confessionale per diffondere nel paese i timori di disgregazione dell’unità nazionale. Sulle concrete domande di democrazia, in Bahrein, ha prevalso la salvaguardia degli equilibri regionali.
Lo scrittore Abdelhak Serhane, tra i pochi intellettuali marocchini ad aver 