Algeria
Saharawi: una voce che da quarant'anni si infrange nel deserto
Il Fronte Polisario, rappresentante politico e militare del popolo saharawi, ha celebrato lo scorso 20 maggio il 40° anniversario dai quei primi combattimenti che ne annunciarono la nascita ufficiale. La commemorazione si è svolta all'interno dei "territori liberati".
Algeria. La questione amazigh è ancora d'attualità
In occasione della "giornata mondiale per la diversità culturale" parliamo dello stato delle rivendicazioni linguistiche berbere nel contesto nordafricano.
A Parigi, nella prima moschea 'inclusiva' d'Europa
Era novembre quando i giornali francesi raccontavano la storia di Ludovic-Mohamed Zahed, imam omosessuale, sposato e fondatore della prima moschea ‘inclusiva’ di Parigi. Lo incontriamo a distanza di qualche mese dall’inizio di questa esperienza.
Guantanamo. Uno sciopero della fame 'senza precedenti'
Cento detenuti su 166 sono in sciopero della fame da più di 12 settimane: una mobilitazione senza precedenti, con una campagna online che in 48 ore ha già raccolto migliaia di firme, perché "la chiusura di questa eredità avvelenata dell’amministrazione Bush è ancora lontana", denuncia Nawaat.
"Gli arabi" visti da Eugene Rogan
Da Solimano il Magnifico a George W. Bush, dagli scontri tra ottomani e mamelucchi sino alla guerra del Golfo: sono oltre 400 gli anni di storia raccontati dalle 796 pagine del professore Eugene Rogan.
Giornata mondiale della libertà di stampa
Credo che questa sia la migliore definizione del giornalismo che abbia mai sentito: 'Il nostro scopo è quello di monitorare i centri del potere'. Sfidare l'autorità - qualsiasi autorità - soprattutto quando i governi e i politici ci trascinano in guerra, quando decidono che loro uccideranno, e altri moriranno. (R. Fisk - Cronache Mediorientali)
Sahara Occidentale. "I diritti umani non sono una moneta di scambio". Incontro con Aziza Brahim
La cantante e percussionista Aziza Brahim parla della cultura come strumento di lotta per l’autodeterminazione e come voce della disillusione del popolo saharawi nei confronti della comunità internazionale sulla questione del Sahara Occidentale.
Saharawi: sì alla MINURSO no ai diritti umani
La risoluzione approvata giovedì scorso dal consiglio Onu conferma il mandato della Minurso, che vigila sul cessate il fuoco tra Rabat e il Fronte Polisario, ma non estende le sue competenze in materia di controllo delle violazioni e rispetto dei diritti umani.
Cittadine a metà, la maledizione delle donne arabe: incontro con Hyam Yared
Hyam Yared è un’autrice libanese, nata a Beirut nel 1975, dove ha iniziato la sua carriera. Una scrittura senza tabù, la sua, che mette a nudo i limiti della società libanese. Protagoniste delle sue pagine, le donne.
Una luce nella notte saharawi?
Il consiglio di Sicurezza dell'Onu sta per votare il rinnovo annuale della Minurso, che vigila sul cessate il fuoco siglato tra Marocco e Fronte Polisario nel 1991. Per la prima volta il rapporto del segretario Ban Ki Moon chiederà l'estensione delle competenze della missione al monitoraggio dei diritti umani nel Sahara Occidentale e a Tindouf.
Osservatorioiraq.it, una nuova avventura
Da oggi il sito Osservatorioiraq.it inizia una nuova avventura: sarà gestito da una cooperativa composta da quei giornalisti e ricercatori che negli ultimi due anni hanno contribuito a portare avanti questo progetto editoriale. Comincia una nuova storia, che riparte da noi.
Wikileaks, Sahara Occidentale: per gli Usa l'indipendenza è "irrealistica"
Dispacci diplomatici del periodo 1974-2008 dimostrano che Washington non ha mai ritenuto possibile la nascita di uno Stato saharawi, nonostante la cospicua ricchezza dei fosfati e il diritto all'autodeterminazione riconosciuto dall'Onu.
L'Ue e il miraggio nordafricano delle rinnovabili
Terrorismo, corruzione e criminalità organizzata minano gli investimenti europei di lungo periodo nell'area nordafricana. La Dichiarazione di Algeri rappresenta quindi un 'preliminare di acquisto', in attesa delle prossime mosse.
La pena di morte nel mondo. Il rapporto 2012 di Amnesty International
Nonostante gli "sviluppi positivi" e la tendenza globale all'abolizione della pena di morte, il suo utilizzo nei paesi del Medio Oriente continua ad essere "motivo di grande preoccupazione" per Amnesty International. Che pubblica il suo rapporto annuale relativo al 2012.
Frontex. Un esercito che combatte contro un nemico immaginario
Un gruppo di organizzazioni per i diritti umani lancia la campagna ‘FrontExit’, per denunciare la mancanza di chiarezza e responsabilità nell’operato dell’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne. Un’iniziativa nata per difendere i diritti umani, contro il “braccio armato” delle politiche di sicurezza dietro cui la ‘fortezza Europa’ si è trincerata.
Guantanamo. Fame di libertà
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confisca di lettere e fotografie, nonché l’ispezione di alcune copie del Corano. La decisione presa da 33 detenuti di entrare in sciopero della fame è l’estrema risposta a una reclusione di cui è impossibile intravedere la fine. Nonostante le promesse di Obama.
WSF/C’era una volta il partenariato euro-mediterraneo…
Dopo una settimana di Forum sociale mondiale, centinaia di attivisti di tutto il mondo lasciano Tunisi nella quasi indifferenza della riva nord del Mediterraneo. Eppure quello che succede a ‘sud’ ci dovrebbe interessare più che da vicino. E per molte ragioni.
A Firenze per un viaggio nel cinema mediorientale
Dal 3 all'8 aprile il Medio Oriente torna protagonista a Firenze, con Middle East Now. In arrivo la regina della pop culture mediorientale e "l'Andy Warhol" del mondo arabo.
WSF/”Spero nella rivoluzione. Per il mio paese e per il mondo”
Al Forum Sociale mondiale di Tunisi ampio spazio è dedicato ai giovani, stretti tra disparità sociali, disoccupazione e mancanza di democrazia. Incontro con Soufiane Baroudi, giovane attivista algerino che spera in una "rivoluzione sociale”.
La "rivoluzione umanista" della nuova primavera 2.0
“Democrazia, secolarismo, divertimento”: queste le parole d'ordine che campeggiano sotto il logo del sito freearabs.com, una nuova piattaforma d’informazione, satira e denuncia. E' la nuova "primavera 2.0".
