Acqua

Movimento dell'acqua: in Palestina "assetati di giustizia"

E' molto tempo che ai palestinesi sono negati i più basilari diritti. Uno tra questi è il diritto all’acqua. L’acqua è simbolo di vita ed è proprio per questo che state manifestando in Italia. 

L’acqua torna in piazza in risposta alla crisi (e all'occupazione)

Sabato, il popolo dell’acqua tornerà ad inondare le strade e le piazze per chiedere che la volontà referendaria sia finalmente rispettata. Per una coincidenza, ricorrerà anche la giornata Onu per la Palestina. La mobilitazione sarà quindi un’occasione per ricordare che l'occupazione non è solo militare, ma anche sottrazione continua di terre e di risorse naturali.

Turchia: prima class action contro il GAP

A pochi giorni dalla conclusione del Mesopotamia Social Forum tenutosi a Diyarbakir, la società civile turca e curda prende coscienza sulla necessità di intervenire in prima persona per difendere i propri diritti. Di pochi giorni fa è la notizia della prima class action contro il progetto per la costruzione della diga di Ilisu, nella provincia di Mardin nel sud est della Turchia.
 

Israele. L'acqua e l'occupazione

L'acqua è un bene prezioso, soprattutto in Medio Oriente, una delle regioni più aride al mondo. Ed è così che la sua gestione diventa inevitabilmente una questione politica, tanto più se si parla di Terra Santa. Attualmente i palestinesi della West Bank possono usare solo il 20% della falda acquifera montana, mentre Gaza è ormai quasi a "secco".

La Pace Blu - Rapporto Strategic Foresight Group, 2011

Considerare l’acqua come potenziale strumento di pace è la chiave necessaria al consolidamento della sicurezza globale nel XXI secolo. In Medio Oriente, una delle regioni più secche al mondo, la disponibilità di acqua è destinata a ridursi considerevolmente in seguito al cambiamento climatico, al livello di inquinamento, all’aumento di popolazione, e all’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere. In un contesto politico instabile, si fa appello alla responsabilità super-partes di "Circoli di cooperazione" tra Stati confinanti per una gestione responsabile della risorsa più importante del pianeta. Il dossier prende in esame: Israele, Territori Palestinesi, Giordania, Libano, Siria, Iraq e Turchia.